Non c’è tre senza quattro. La lista di quelli che fanno causa al comune di Tivoli, dopo la fine non proprio serena del rapporto di lavoro, si allunga pericolosamente. Stavolta a battere cassa e a chiedere ragioni è l’ex dirigente della Polizia Municipale, Luigi Frisina, che dopo la fine della sua esperienza nel governo Gallotti, terminata a febbraio di quest’anno, si è rivolto al Tribunale Civile di Tivoli per “licenziamento senza giusta causa”, per cui chiede, tra tredicesima e annessi e connessi circa 70mila euro. Ma il comune non ci sta e con una delibera, firmata dal commissario prefettizio, Alessandra de’ Notaristefani di Vastogirardi, propone di fare opposizione contro il decreto ingiuntivo di pagamento per “ottenere l’accertamento della legittimità del comportamento tenuto dal comune di Tivoli”. Prima di Frisina la strada della legga era stata intrapresa da altri tre ex eccellenti: Luca Marta, un tempo alla guida dei Lavori Pubblici, Eugenio Tisbi, Attività Produttive e Emanuela Murri, Bilancio.
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