Uno striscione e una serie di manichini-cadavere lasciati in segno di protesta sotto il Ponte della Pace. Protagonisti dell’iniziativa gli attivisti di Casa Pound che hanno così denunciato la situazione in cui versa l’area attraversata ogni giorno da centinaia di pendolari. “Già in passato avevamo sollevato il problema di disagio di questa zona, con striscioni, volantinaggi e giornate di riqualificazione – dice Federico Rapini, responsabile tiburtino di CasaPound Italia – ma da parte delle varie giunte comunali non abbiamo ottenuto risposte concrete”. E continua: “Qualche settimana fa Marco Vincenzi, capogruppo del Pd in consiglio regionale e sindaco di Tivoli negli anni della costruzione del ponte della Pace, ha dichiarato che la regione aveva stanziato 100.000 euro per il comune di Tivoli affinché il Ponte fosse riqualificato e messo in sicurezza – continua Rapini – Si parlava addirittura di inizio dei lavori già nei giorni a seguire. Evidentemente le prossime elezioni fanno molto gola al Pd tiburtino, ma ad oggi tavole divelte, passamano distrutti, lampioni non funzionanti, erbacce che impediscono il passaggio, sono l’unico spettacolo visibile”.
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