#NLEconomiaElavoro #NLValleAniene – Tutti contro gli aumenti dell’Autostrada, dopo l’amministrazione comunale di Subiaco ed i Pendolari della Valle dell’Aniene sul piede di guerra anche la politica di Tivoli e Castel Madama.
PARTITO DEMOCRATICO
“Basta ai continui aumenti del pedaggio autostradale dell’A24 Roma L’Aquila – ha commentato in una nota il segretario cittadino del Pd di Tivoli, Alessandro Fontana – l’autostrada più cara d’Italia. Evidente che per i pendolari, obbligati tutti i giorni per motivi di lavoro o di studio a raggiungere la Capitale e tornare a casa la sera, il costo dei pedaggi autostradali ha raggiunto livelli esorbitanti e non più sostenibili ai quali, vale la pena ricordarlo, bisogna aggiungere anche le spese per il carburante e di manutenzione dell’automobile. In pratica, gran parte dello stipendio viene dilapidato per andare a lavoro e questo è francamente inaccettabile”.
“Come Partito Democratico di Tivoli – riprende Fontana – non abbiamo alcuna intenzione di accettare passivamente questo stato di cose. Siamo pronti a mobilitarci in tutte le sedi istituzionali e politiche per rivedere questa autentica ‘escalation’ dei costi di pedaggio dell’A24. Abbiamo già chiesto l’intervento del presidente della commissione trasporti della Camera, onorevole Michele Meta, affinché siano previste agevolazioni e forti riduzioni e sgravi dei pedaggi per i pendolari che tutti i giorni sono costretti a utilizzare
l’A24. Il ministro delle Infrastrutture, Maurizio Lupi, ha proposto delle forme di abbonamento. Qualunque soluzione può andare bene, l’importante è che si faccia al più presto. La crisi economica – conclude Fontana – ha messo a dura prova i bilanci delle famiglie, costrette a tirare la cinghia fino all’inverosimile per far quadrare i bilanci. Gli ultimi, pesanti rincari del pedaggio rappresentano un’autentica ingiustizia e un’intollerabile preclusione del diritto alla mobilità”.
SINISTRA ECOLOGIA E LIBERTA’
“Chiediamo al Governo di revocare immediatamente gli ultimi aumenti dei pedaggi e di parametrare il loro valore alle tariffe delle altre autostrade che, per tratti analoghi, sono inferiori della metà ed in alcuni casi 1/3 di quelli della A24 e A25. Chiediamo di declassare la A24 da autostrada di montagna, nel tratto ricompreso nell’area metropolitana di Roma. Che sia previsto una forma di abbonamento a costi concordati, per tutti i pendolari (lavoratori dipendenti, imprese artigiane e commerciali, studenti) che regolarmente utilizzano lo stesso tratto autostradale per motivi di lavoro o di studio. Che sia realizzata una corsia dinamica o preferenziale riservata ai mezzi pubblici dalla Barriera Est a via Palmiro Togliatti per garantire tempi di percorrenza certi e contenuti e favorire il trasporto pubblico. Che sia fatta chiarezza sulla gestione della Società Strada dei Parchi e sui legami con il potere politico che le hanno permesso di ottenere, a differenza degli altri gesto ri, aumenti vessatori e ingiustificati dei pedaggi, e condizioni di privilegio negli appalti e nel raddoppio del periodo di concessione”.
“Il 4 ottobre Filiberto Zaratti, deputato di SEL, aveva depositato un’interrogazione parlamentare sulla A24, a cui ad oggi non è stata data risposta da parte del Governo. In essa venivano, da un parte, denunciati i gravi disagi per i pendolari: i lunghi tempi di percorrenza, i costi elevatissimi dei pedaggi, le procedure poco trasparenti con cui era stato assegnato l’appalto dei lavori delle complanari all ’impresa azionista della Strada dei Parchi SpA, concessionaria della A24 e A25. Dall’altra parte, venivano avanzate proposte circostanziate su come restituire un’equità dei costi di pedaggio ai pendolari, migliorare la percorribilità dei mezzi pubblici e privati e r idefinire la stessa classificazione della Strada dei Parchi, nel tratto dell’area metropolitana romana”.
“Oggi, alla luce degli ultimi iniqui e insostenibili aumenti dei pedaggi, SEL intende rilanciare i contenuti dell’interrogazione nella Commissione parlam entare Trasporti e Lavori Pubblici , alla quale il ministro Lupi dovrà dare una risposta diretta. Inoltre sono in corso contatti con i circoli di Sinistra Ecologia Libertà della Provincia dell’Aquila per promuovere insieme a tutti i comitati e i cittadini disponibili una o più giornate di protesta e di boicottaggio lungo tutta la tratta della A24 e A25”.
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