#NLTivoli #NLCronaca – Una lettera al Ministro per conoscere le condizioni di “salute” di Villa Adriana, i ragazzi dei licei scientifico e classico di Tivoli si sono rivolti direttamente a Massimo Bray. “Nessuno ci da informazioni e noi le chiediamo direttamente ai ‘vertici’ della Cultura italiana”, così i giovani hanno commentato la loro iniziativa.
Dopo un primo incontro, avvenuto durante un’assemblea degli studenti al Lazzaro Spallazani, a cui seguirà a breve un’analoga anche all’Amedeo di Savoia, i giovani hanno deciso di informarsi sulle condizioni in cui verte il sito archeologico e sull’eventuale rischio di cancellazione del patrocinio dell’Unesco.
“Ci è venuto spontaneo cercare notizie in merito – ha commentato Giacomo, uno dei rappresentanti degli studenti del liceo Spallanzani – vista la situazione della Villa. Non riuscendoci abbiamo scritto al Ministro per i Beni Culturali. L’abbiamo anche invitato a venire a vedere la nostra città, siamo disponibili a fargli da guida. Vogliamo farli capire il nostro disagio nel vedere tanta bellezza distrutta. Speriamo che ci risponda, dandoci notizie, e che accetti il nostro invito. Noi, intanto, non ci limiteremo a questa lettera”.
“Apprezziamo e sosteniamo l’impegno degli studenti di Tivoli – hanno commentato dal Comitato Salviamo Villa Adriana, Urbano Barberini, ed il Circolo Legambiente di Tivoli, Gianni Innocenti – apprezzano e sostengono l’impegno degli studenti di Tivoli che hanno inviato una lettera al Ministro dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo Massimo Bray. Nella lettera, gli studenti chiedono rassicurazioni in merito alla relazione sulle condizioni del sito di Villa Adriana, richiesta dall’Unesco entro il termine del 1 Febbraio e che il Ministero deve inoltrare”.
“La loro preoccupazione – proseguono – di tutelare il territorio tiburtino ed i suoi beni, che è stata anche la nostra durante la battaglia contro la discarica di San Vittorino-Corcolle, deriva dalla possibile realizzazione della lottizzazione cosiddetta Nathan a poche centinaia di metri dal sito iscritto nell’elenco dei Beni Patrimonio dell’Umanità. A tale lottizzazione siamo fortemente contrari e continuiamo ad opporci. Riteniamo che nel Patrimonio culturale ed ambientale del nostro Paese si trovi buona parte del futuro nostro e dei nostri giovani, per questo siamo e saremo sempre schierati a sua tutela e protezione”.
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