L’Inviolata come Malagrotta, oggi manifestazione e conferenza dei servizi

#NLCronaca, #GuidoniaMontecelio – Chiusura della discarica all’Inviolata, bonifica totale dell’area di discarica, no all’Impianto TMB e fruibilità per i cittadini del Parco archeologico e naturalistico dell’Inviolata, queste le parole d’ordine dei comitati cittadini che questa mattina a partire dalle 10 manifesteranno nella piazza del Comune.

La protesta converge proprio nel giorno in cui si tiene, presso il Comune di Guidonia Montecelio, “la Conferenza dei Servizi indetta per trovare una soluzione al pesante inquinamento della falda sottostante la discarica dell’Inviolata”. “Dalla riunione del 28 – si legge in una nota delle associazioni – , i Comitati e le Associazioni dei cittadini che vivono nell’area dell’Inviolata si attendono un’assunzione di responsabilità ed una chiara presa di posizione dei soggetti istituzionali presenti, mirate alla chiusura definitiva dell’impianto che, come appare in modo incontrovertibile, è all’origine del disastro ambientale”.

L’INQUINAMENTO DELLE FALDE

“Dai dati definitivi del Piano di caratterizzazione, con i monitoraggi puntuali effettuati dall’ARPA Lazio, si presenta una situazione di persistente contaminazione della falda acquifera da parte di sostanze organiche ed inorganiche (Manganese, Ferro, Nichel, Piombo, Arsenico, Diclorobenzene, Dicloropropano ecc.), e con la presenza anche del pericolosissimo Tallio, rinvenuto nei suoli.

L’INVIOLATA COME MALAGROTTA

“In merito alla contaminazione delle acque sottostanti la discarica dell’Inviolata è appropriato prendere in considerazione un recentissimo studio del Politecnico di Torino sulla discarica di Malagrotta. In estrema sintesi, lo studio fatto per Malagrotta evidenzia che i parametri contaminanti, come per esempio Ferro e Manganese sono ragionevolmente attribuibili a percolato. All’Inviolata purtroppo la questione non è difforme: In un documento formulato dall’autorità competente, ARPA Lazio, i valori di questi due metalli (Ferro e Manganese) riscontrati nei piezometri nel giugno 2009 erano a dir poco allarmanti rispetto ai limiti di legge di fondo naturale: 12.200 u/l a fronte di 60.5 massimo 200 u/l per il Ferro e di 13.760 u/l (piezometro 2A area TMB) a fronte di 50 u/l massimo 96 u/l. per il Manganese. Inoltre i superamenti di detti parametri venivano riscontrati già dal 2003”.

 

 

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