#NLSanità, #GuidoniaMontecelio – Il Centro Prevenzione Tumori di Guidonia da ottobre è senza mammografo, ieri le donne si sono incatenate presso la sede del ditretto di via fratelli Gualandi per rivendicare il diritto alla salute e alla prevenzione.
In extremis è arrivata dalla Asl Rmg la disposizione che è in arrivo “a breve” il macchinario di Colleferro, il noto “attaccapanni”, come già annunciato circa un mese fa dal direttore generale Nazareno Brizioli.
Da mesi l’associazione Cipros lotta per colmare questo vuoto in un terrotorio che conta quasi 100mila persone. Dal momento della rottura delllo storico mamografo guidoniano in grado di fare circa 100 esami a settimana, le donne sono state dirottate a Palombara o Tivoli ma la lista di attesa è cresciuta. “Il cancro non aspetta il mammografo”, queso lo slogan su uno striscione.
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