Sequestrato il sesto invaso dell’Inviolata: manca l’autorizzazione paesaggistica

#NLCronaca – #GuidoniaMontecelio – Sequestrato dopo quattro anni dall’autorizzazione, dopo il suo esaurimento e a discarica chiusa, il sesto invaso della discarica dell’Inviolata: manca l’autorizzazione paesaggistica.

Alla base del provvedimento cautelare disposto dalla Procura di Tivoli “la circostanza che l’ampliamento della discarica era stato autorizzato dalla Regione Lazio con procedimenti amministrativi viziati da procedure irregolari in quanto concluse in assenza delle autorizzazioni paesaggistiche che sarebbe stato invece necessario acquisire preventivamente, in considerazione della presenza di un importante sito archeologico, adiacente alla discarica, su cui la Sovrintendenza per i beni Archeologici si è, tra l’altro, impegnata per un progetto di valorizzazione”.

Il sesto invaso era stato autorizzato nel dicembre del 2010 per 380mila metri cubi, ai quali se ne sono aggiunti lo scorso anno altri 27.500 e, con ordinanza regionale, ad agosto la Regione ha detto sì ad altre 75mila tonnellate.

L’indagine, diretta dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Tivoli, è scattata nel febbraio del 2013 a seguito di un esposto-denuncia dei comitati ambientalisti e cittadini, ed “ha chiarito gli aspetti relativi alla violazione della normativa ambientale e paesaggistica ed è pertanto culminata con il sequestro preventivo dell’invaso, disposto dal Giudice per le indagini preliminari”.

IL SEQUESTRO

Il personale del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Roma del Corpo Forestale dello Stato e del dipendente Comando Stazione di Palombara Sabina, ha provveduto ieri mattina a dare esecuzione al decreto di sequestro preventivo del sesto invaso della discarica dell’Inviolata nel comune di Guidonia Montecelio, l’ultimo in ordine di tempo ad essere stato realizzato.

LE REAZIONI DEI COMITATI

“Grazie agli esposti ed ai “solleciti” dei comitati locali, la Procura tiburtina ha posto sotto sequestro il sesto invaso della discarica dell’Inviolata, a causa dell’assenza del parere paesaggistico (obbligatorio e vincolante) nel procedimento regionale che portò, nel dicembre 2010, ad autorizzare il nuovo mega-invaso. Ora, aspettiamo che anche l’impianto TMB, in costruzione accanto all’area della discarica e fortemente voluto da Regione Lazio (l’assessore Civita) e Comune di Guidonia Montecelio (il sindaco Rubeis), venga sequestrato, visto che anche in questo caso non è stato richiesto il parere paesaggistico. Inoltre, i comitati locali continuano a battersi perché l’intera area sia sottoposta alla necessaria bonifica, a causa del conclamato inquinamento della falda sottostante la discarica”.

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