Bonifica Inviolata: l’Arpa chiede altri tre mesi. In 1000 in strada

#NLCronaca – #GuidoniaMontecelio – Per decidere sul da farsi l’Arpa Lazio ha chiesto ieri in Conferenza dei servizi altri 3 mesi di tempo “per effettuare ulteriori approfondimenti di natura tecnico scientifica, necessari a integrare e completare la fase di verifica del danno ambientale e chiudere il quadro del Piano di caratterizzazione in corso mesi nell’area della ex discarica”.

IL CORTEO

Mentre nella sala di Palazzo Guidoni gli enti preposti erano seduti attorno ad un tavolo in strada, per le vie della città, sfilava un corteo di circa mille persone promosso dal Comitato di risanamento ambientale. A manifestare anche i giovani, giovanissimi e gli studenti delle scuole superiori del territorio. “Questa è la nostra vita. Vogliamo solo aria pulita”, questo solo uno degli slogan.

IL SINDACO RUBEIS – IL DANNO VA QUANTIFICATO

Alla richiesta di altro tempo ha commentato il sindaco: “Un tempo limite – ha detto Eligio Rubeis durante l’incontro – oltre il quale, lo dico al gestore Eco Italia’87 e ai suoi tecnici, il comune agirà in danno per il recupero delle somme necessarie alla messa in sicurezza della Inviolata”. Rubeis ha inoltre chiarito che “in  questo periodo dovrà uscire dalla Conferenza un atto amministrativo, che stabilisca la natura definitiva del danno, passaggio  propedeutico fondamentale per  stabilire il tenore del danno economico che il gestore dovrà necessariamente rifondere”.

NELLA NOTA DEL COMUNE: L’INVIOLATA NON E’ LA VALLE DEL SACCO O LA TERRA DEI FUOCHI

“A rappresentare Arpa Lazio in Conferenza, il commissario straordinario dell’agenzia Corrado Carruba, che ha chiarito i contorni degli interventi tecnico scientifici messi in campo fin qui, chiarendo ai rappresentati dai comitati e della associazioni ambientaliste presenti  che “la condizione di contaminazione dell’area in questione è comunque da considerarsi di tenore ordinario,  ben lontana da quelle tragicamente note alle cronache e relative alla  Valle del Sacco o alla Terra dei Fuochi”. Una gestione del rischio sarà quindi possibile acquisendo ulteriori, necessari elementi di conoscenza; Carruba ha inoltre spiegato che “la fase di bonifica del sito è già in corso, perché si è aperta con l’avvio del Piano di caratterizzazione”. Alle domande dei rappresentanti dei comitati ha risposto inoltre il tecnico della Asl Rmg, Fabio Arena, che ha di nuovo escluso ogni possibilità di interazione tra  l’inquinamento riscontrato nell’area e la salute pubblica. “Lì non è presente un problema di natura sanitaria – ha ribadito – tutto resta confinato in un ambito che è esclusivamente di natura ambientale”. 

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