Dato a tutti
Un’altra giornata tra morti e feriti,
con gesti e proclami più o meno graditi.
In terra Ucraina c’è chi ancora contesta,
se è giusto votare col fucile alla testa.
La Russia che spinge e un’Europa d’inerti
che lascia il comando a paesi più esperti.
Così anche la Siria, ad un tiro di schioppo,
diventa pretesto per Nazioni di troppo.
E tanto per render atmosfera vivace,
è tempo di Nobel, assegnato alla Pace.
S’accostano nomi, quasi cento cinquanta,
dal buono per finta, a chi da’ l’acquasanta.
C’è chi strilla “basta, è uno schifo d’abuso!”
e chi è tollerante e ipotizza un refuso.
Del resto è usuale, contestare un giudizio,
magari col dubbio che ci sia pregiudizio.
Quest’anno sarebbe di non darlo a nessuno,
giacché suonerebbe, altresì inopportuno,
aver concorrenti non estranei dai lutti.
Obama ha ragione: “dato a me, dato a tutti”.
(#2emme1esse)
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