#NLTivoli #NLPolitica – Ci sono voluti più di dieci anni ma finalmente a Tivoli sbarca il regolamento per le riprese televisive. Il documento è stato approvato all’unanimità nella seduta di lunedì.
L’ultima volta che le telecamere entrarono a Palazzo San Bernardino non solo il digitale terrestre non si sapeva cosa fosse, ma a malapena si navigava in internet con i vecchi modem “56K”. Da allora, preistoria parlando di tecnologia, più nulla. Tre anni fa, quando un consigliere provò a riprendere una seduta, intervennero i vigili urbani, su richiesta dell’allora presidente del consiglio, per sequestrare l’apparecchio.
Ora, invece, l’ingresso delle telecamere è stato regolamentato, “sanando” in un certo senso la posizione delle riprese effettuate in tutti i consigli della nuova amministrazione.
Chiunque, anche i privati, potranno riprendere i lavori dell’aula ma dovranno prima registrasi su un apposito registro o fare una domanda, prima della seduta, che sarà vagliata dalla Presidenza e dalla Conferenza dei Capi Gruppo. Il pubblico non potrà mai essere inquadrato ed eventuali interviste dovranno essere registrate fuori dall’aula. Chi, poi, intendesse pubblicare i video del consiglio su internet dovrà fornire l’indirizzo url.
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