Il consiglio comunale convocato ieri sulle scuole ha dato molte più informazioni di quelle che ci si aspettava. A dare la notizia che ha portato alle sospensione dei lavori, ripresi nel secondo pomeriggio, lo stesso primo cittadino, Giuseppe Proietti: “Tutti gli edifici sono privi del certificato di agibità – dice il sindaco -, oggi le scuole non potrebbero essere aperte, le certificazioni non le hanno mai avute. Per averle bisogna eseguire lavori per due milioni e mezzo di euro. Il dirigente ha certificato che negli anni passati non ci sono mai stati stanziamenti comunali a riguardo ma solo richieste da avanzare alla Provincia o alla Regione che alla fine non sono mai arrivate”. Un esempio concreto è il cortile della scuola di via del Collegio, balzata agli onori delle cronache per il crollo dell’intonaco del soffitto della palestra. “I bimbi non potrebbero stare lì, come non potrebbero stare in tutte le altre scuole”, continua. Chiaramente c’è una differenza sostanziale tra mancanza di certificazione e inagibilità, rimarcata dallo stesso Proietti nel corso della replica che ha portato all’interruzione dei lavori, ma la situazione va comunque in qualche modo sanata. “In ogni scuola c’è un responsabile che si occupa di queste cose. In ogni caso se il consiglio lo riterrà opportuno il sindaco potrà anche chiudere le scuole, anche se si tratterebbe di lasciare così per mesi”. Niente paura, la campanella lunedì suonerà regolarmente.
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