Pale meccaniche, gasolio e cavi di rame, sono questi gli oggetti del desiderio scomparsi dalle aziende del travertino in questi giorni che iniziano a preoccupare gli imprenditori. A lanciare l’allarme furti è il presidente del Centro per la Valorizzazione del Travertino Romano, Filippo Lippiello, che chiede un intervento immediato delle forze dell’ordine in una lettera inviata al Tenente dei Carabinieri Alessandro Caprio e alla Dirigente del Commissariato di Polizia Mariella Chiaramonte: “L’incremento dei furti nelle aziende che mette a repentaglio la sicurezza di chi lavora e porta a una forte preoccupazione tra gli imprenditori, gli addetti e i residenti– scrive Lippiello –. Vogliamo offrire la nostra piena collaborazione per affrontare questa criticità chiediamo quindi un incontro con l’obiettivo di creare un sistema di monitoraggio a tutela di tutti”. Nella nota stampa inviata si evidenzia la possibilità che i cavi sottratti alle società vengano bruciati nel vicino campo nomadi di “Stacchini”, in questi giorni al centro di una lunga serie di polemiche.
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