di Antonella Tancredi
Quando un amore finisce
Quando finisce un amore il dolore ci assale e quando veniamo lasciati ci angoscia ancor di più. Biochimicamente nel nostro organismo le cose cambiano: durante l’innamoramento si ha un aumento della produzione di endorfine e di feniletilamina mentre quando la relazione finisce, per contro, si ha un crollo dei livelli di queste sostanze.
Amiamoci: convertiamo la “separazione in attivazione”
Concediamoci 4 fasi
Dobbiamo far leva sulle forze residue per prendere in mano la situazione, perché “la vita continua” ed è l’unica che abbiamo. La domanda ricorrente è: perché un amore finisce? È importante capire per apprendere dall’esperienza
Fra le moltissime spiegazioni ne propongo tre:
Psicanalitica
La disfunzionalità della coppia sia da collegare a immaturità evolutiva o perché no anche ad una vera e propria patologia per il prevalere dei giochi inconsci nel rapporto.
Approccio legato alla ricerca empirica
Diciamo che l’idea che molto spesso le relazioni falliscano perché la scelta è stata fatta in base a quello che conta di più nell’immediato e non a quello che conta di più nel lungo periodo.
Sternberg , ha teorizzato un concetto di amore completo sulla base di tre componenti fondamentali: l’impegno come componente cognitiva, l’intimità come componente emotiva e la passione come componente motivazionale dell’amore. Si può visualizzare l’amore come un triangolo in cui quanto maggiori sono impegno-intimità-passione, tanto più grande è il triangolo e più intenso l’amore.
Da questa teoria scaturisce una tipologia collegata alla combinazione dei tre diversi fattori, dando luogo a otto tipi di relazione.
Nella ricerca fatta sui fattori che tendono a diventare più importanti con l’andare del tempo, si sono rilevati questi tre:
Queste sono cose che è difficile giudicare all’inizio di una relazione: l’idea che l’amore vinca tutti gli ostacoli è molto romantica, ma poco reale. Quando si devono prendere delle decisioni, quando arrivano i figli e si devono fare alcune scelte, una cosa che sembrava poco importante, lo diventa. Altri fattori invece nel lungo periodo diventano secondari: come l’idea che l’altro sia “interessante” (all’inizio c’è il timore che se cala l’interesse la relazione svanisce). In realtà quasi tutto tende a diminuire col tempo (nelle coppie studiate statisticamente): calano la capacità di comunicare, l’attrazione fisica, il piacere di stare insieme, gli interessi in comune, la capacità di ascoltare, il rispetto reciproco, il trasporto romantico può essere deprimente, ma è importante fin dall’inizio sapere che cosa aspettarsi col tempo, avere aspettative realistiche circa quello che si potrà ottenere e quello che finirà con l’essere più importante a lungo andare.
Antonella Tancredi è una psicologa del lavoro che da anni opera nel sociale. Per maggiori informazioni tancredi.antonella@hotmail.it
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