Multe pesanti per chi vorrà festeggiare il nuovo anno a Tivoli con i classici fuochi d’artificio.
Infatti il Sindaco ha emesso un’ordinanza contro i botti di capodanno, facendo entrare Tivoli nel club dei comuni d’Italia in cui sono vietati i petardi. Multe da 25 euro fino a 500 per i venditori ambulanti dei fuochi, per chi usa petardi in luoghi pubblici o privati se con “ricadute” su aree pubbliche, e nella notte dell’ultimo dell’anno per chi usa fuochi d’artificio non “di libera vendita”.
Dopo grandi città come Torino e Milano, ed un altro migliaio di amministrazioni, anche da Palazzo San Bernardino è stato preso questo provvedimento a tutela dell’incolumità dei cittadini e degli animali. Negli ultimi due anni, o meglio negli ultimi due capodanni, una decina di persone sono rimaste ferite, anche gravemente, per lo scoppio di “botti”, nel caso specifico prodotti in casa, e secondo le statistiche in tutta Italia sono circa 5 mila gli animali, domestici e non, che muoiono per lo spavento causato dai botti.
L’ordinanza, firmata ieri mattina dal sindaco Giuseppe Proietti, vieta fino al 6 gennaio «l’uso in luogo pubblico, in tutto il territorio comunale, di petardi, materiale esplodente e di ogni altro prodotto pirotecnico non autorizzato». «Il provvedimento – spiegano dal Municipio – è stato adottato per tutelare l’incolumità delle persone e degli animali, per prevenire il rischio di incidenti e anche per preservare il patrimonio pubblico e privato». L’accertamento dei trasgressori, oltre che alle forze di polizia a cominciare dalla polizia locale, è demandato anche «ad ogni cittadino che intendesse documentare nell’interesse proprio o della collettività la violazione della presente ordinanza nei luoghi pubblici o comunque aperti al pubblico, ad ogni cittadino che intendesse documentare nell’interesse proprio o della collettività la violazione della presente ordinanza».
Nell’ordinanza l’Amministrazione ha ribadito anche è la raccomandazione «di acquistare artifici pirotecnici esclusivamente presso gli esercizi commerciali autorizzati a tale tipologia di vendita; di non raccogliere botti, petardi, o qualsiasi artificio inesploso, né tanto meno di provare a riaccenderli; agli esercenti la patria potestà, di vigilare affinché i minori non facciano uso o detengano materiali esplodenti, al fine di scongiurare i gravi pericoli derivanti da utilizzo improprio o maldestro». Una sorta di decalogo importante da seguire per evitare i tristemente ricorrenti incidenti e, agli esercenti, raccomanda «di vigilare affinché i minori non facciano uso o detengano materiali esplodenti».
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