Tivoli: ancora proteste per i licenziamenti di Colle Cesarano

#NLTivoli #NLSanità – Ancora bufera su Colle Cesarano, la clinica sanitaria di Villa Adriana. I lavoratori licenziati continuano a protestare davanti ai cancelli della struttura e, nel frattempo, la Fials – Federazione Italiana Autonoma Lavoratori Sanità – denuncia la situazione e chiede all’Asl Roma G di revocare l’accreditamento.
“La Geress (la società che gestisce Colle Cesarano) – spiegano dalla Fials – ha licenziato 28 dipendenti dichiarati in esubero di diverse qualifiche professionali: amministrativi, addetti al servizio di manutenzione, magazzino e portineria, infermieri generici e professionali, farmacista. Noi ci opponiamo alla procedura di licenziamento, ritenendola inapplicabile”.
“La Geress Srl si è in buona sostanza autodenunciata – hanno commentato i dirigenti della Fials Vittorio Iannotta e Fabio Marino -. Con la comunicazione di apertura della procedura di licenziamento, la Società ha dichiarato di avere ventotto unità di personale non previste dalle normative regionali; inoltre, nella dotazione organica allegata alla procedura dalla Società, sono presenti ventinove Operatori Tecnici Assistenziali non riqualificati in Operatore Socio Sanitario, come previsto sempre dalla normativa regionale DCA n°90/2010. La stessa Società dichiara, altresì, di essere carente di ventinove figure professionali tra terapisti, educatori e tecnici di psicologia”.
“Per verificare quanto la GERESS dichiarava nella procedura sono stati richiesti all’ASL Roma G gli atti ufficiali riferiti all’accreditamento che la casa di cura ha ottenuto con due decreti regionali nel maggio 2013. Dai documenti acquisiti si è costatato che il Direttore Generale dell’ASL Roma G, nel dicembre 2012, ha espresso parere favorevole per l’accreditamento istituzionale definitivo sia per i centosessanta posti letto di psichiatria che per i quaranta posti letto di RSA. Il parere favorevole è stato concesso dagli accertamenti effettuati dalla Commissione di verifica delle strutture sanitarie dell’ASL Roma G che ha dato giudizi positivi sui requisiti strutturali e organizzativi, senza alcuna osservazione in merito alla dotazione organica e, pertanto, la procedura di licenziamento era inapplicabile”.
“Le figure professionali licenziate sono previste nel vigente CCNL applicato alla casa di cura e vanno mantenute a esaurimento. Il contratto prevede la formazione, qualificazione e riqualificazione del personale, strumento proposto dalla FIALS in fase di trattativa aziendale e regionale, che non si è concretizzata. Le difformità di organico rispetto al DCA n°90/2010 per il quale la casa di cura è stata accreditata e i licenziamenti attuati che comportano un ulteriore abbassamento del livello assistenziale, ci hanno obbligati a richiedere al Direttore Generale dell’ASL Roma G la revoca o quantomeno la sospensione dell’accreditamento istituzionale definitivo”.

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