#NLCronaca #NLTivoli – Fuga ogni sospetto e cancella ogni addebito, il sindaco di Tivoli ha fatto chiarezza sul suo coinvolgimento nelle indagini della Corte dei Conti sulle presunte spese “pazze” del commissario straordinario per l’area archeologica di Pompei. Il nome del primo cittadino tiburtino, Giuseppe Proietti, è balzato agli onori della cronaca nazionale quando è stata diramata la notizia della convocazione da parte della procura della Corte dei Conti campana in quanto membro della commissione di controllo sulla gestione commissariale dell’area archeologica. Proietti, in qualità di segretario generale del ministero dei Beni Culturali, ne ha fatto parte fino al primo marzo del 2013 ma “quando è stato presentato il piano ora contestato a Marcello Fiori non ne facevo più parte”, ha spiegato il Sindaco facendo chiarezza sulla vicenda. Altri progetti presentati in precedenza da Fiori o dal precedente commissario straordinario non sono stati oggetto di indagine né da parte della Corte dei Conti né della Procura che, comunque, nel suo procedimento ha coinvolto solo il Commissario nominato dall’allora capo della protezione civile Guido Bertolaso nel 2009 senza allargare l’inchiesta su altre persone, benché meno i membri della commissione.
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