Una mostra con quaranta opere e un convegno per ricordare uno degli artisti che più hanno fatto per portare il nome di Tivoli nel mondo. Parliamo di Elverio Veroli, pittore, scultore e regista scomparso lo scorso anno a cui l’associazione culturale “Innovanda” ha reso omaggio con una manifestazione che si è aperta ieri nella prestigiosa cornice della Villa d’Este e con una retrospettiva accompagnata dal ricordo commosso e sentito dei figli dell’artista e di chi ha fatto con lui un pezzo di strada, visitabile oggi fino alle 18. A portare i propri saluti sabato pomeriggio negli appartamenti della villa cinquecentesca la direttrice della villa Marina Cogotti, il sindaco di Tivoli, Giuseppe Proietti, il consigliere regionale Pd Simone Lupi insieme a Don Benedetto, che ha ricordato il lavoro fatto da Veroli insieme a Don Nello del Raso per il Villaggio Don Bosco e a Rocco De Lellis presidente del Teatro Città di Tivoli. Il sogno di dare vita ad un “palcoscenico tiburtino” aveva accompagnato Veroli per buona parte della sua vita e la nascita dell’ente autonomo che porta il nome della sua città ne era stato il coronamento. Dell’artista a trecentosessanta gradi ha parlato il professor Franco Sciarretta, mentre il compito di raccontare il padre e l’uomo è stato assolto con commozione e rispetto dalla figlia Gioia, che ha voluto insieme ai fratelli fortemente questo primo evento organizzato dopo la scomparsa di Veroli.
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