Acque Albule: approvata mozione per chiedere al Sindaco di revocare il presidente del Cda
#NLCronaca #NLTivoli – Una mozione “storica”, in consiglio comunale è stata approvata la richiesta di revocare il presidente del consiglio d’amministrazione delle Terme Acque Albule. Il presidente, nominato consigliere del Cda dal precedente sindaco Sandro Gallotti, sembrerebbe essere in possesso di azioni di una società (lo 0.01 %), la Fincres srl, che a sua volte […]
#NLCronaca #NLTivoli – Una mozione “storica”, in consiglio comunale è stata approvata la richiesta di revocare il presidente del consiglio d’amministrazione delle Terme Acque Albule.
Il presidente, nominato consigliere del Cda dal precedente sindaco Sandro Gallotti, sembrerebbe essere in possesso di azioni di una società (lo 0.01 %), la Fincres srl, che a sua volte detiene il 7.5% delle quote delle Terme.
La mozione, presentata dalla consigliera Laura di Giuseppe del Partito Democratico, chiedeva al sindaco anche di verificare questa notizia ed inoltre di “nominare un nuovo membro del C.d.A. che rappresenti il Comune di Tivoli nella società” ed anche la verifica delle azioni intraprese da Sorbera durante il suo mandato per accertare se “abbia posto in essere azioni o deliberazioni che configurino conflitto di interesse e l’eventuale possibilità, conseguente, di attivare le relative azioni di responsabilità”.
“Nel corso dell’ultimo Consiglio comunale – ha commentato Laura Di Giuseppe – è stata approvata la mozione che avevo presentato per chiedere la revoca dell’attuale Presidente del CdA delle Terme e per tentare di ripristinare condizioni prive di qualsiasi dubbio di conflitto di interesse sulla gestione della Società Terme Acque Albule. Ho apprezzato le parole del Sindaco che ha assunto in maniera chiara questo impegno” afferma in una nota la Consigliera PD Laura Di Giuseppe.
“Spero possa essere una prima azione che contribuisca a eliminare ogni patina di opacità e, soprattutto, credo possa essere un segnale forte che chiarisca la necessità che chiunque rappresenti il socio Comune all’interno della Società lo debba fare prima di tutto avente come finalità l’interesse pubblico.”
“Io credo – continua la Di Giuseppe – che questo possa contribuire a far tornare le Terme alla loro vocazione statutaria originaria. Chiarezza e trasparenza possono contribuire allo sviluppo della società termale, che potrà così attirare l’interesse degli investitori in prospettiva della sua vendita in blocco.”

