Tra i bimbi della Roma G troppo diffusi i problemi di peso e le sbagliate abitudini alimentari

#NLSanità #Tivoli – Mangiano male e si muovono poco, uno studio sui bambini delle terze elementari e sulle loro famiglie nell’Asl Roma G mette in luce i problemi di obesità e, soprattutto, si sovrappeso. L’edizione 2014 di Okkio alla salute, dopo le rilevazioni nel 2008, 2010 e 2012, è stata condotta in 20 diverse scuole elementari in altrettanti comuni tra i 70 che ricadono nel territorio della Roma G.

In sintesi i bambini in sovrappeso sono, in percentuale, di più che nel resto della regione, pochi fanno una buona e sana colazione, bevono troppe bibite gassate e zuccherate, fanno poca attività fisica. Tra i pochi dati positivi la diminuzione, rispetto agli anni precedenti dei bambini obesi.

NEL DETTAGLIO

Problemi di peso

Tra i circa 500 bambini coinvolti nello studio il 9,2% della popolazione scolastica risulta obesa (di questi il 2.5 è severamente obesa), il 25% dei bambini è in sovrappeso, mentre la media regionale è ferma al 21,7%. L’indagine mette anche in evidenza l’incidenza dei problemi di peso dei bambini in relazione con quella dei genitori. Quando almeno uno dei due genitori è in sovrappeso il 28% dei bambini risulta in sovrappeso e il 10% obeso. Quando almeno un genitore è obeso il 33% dei bambini è in sovrappeso e il 19% obeso.

Problemi di alimentazione

Il 67% fa una colazione adeguata ma il 6% non la fa. Inoltre il 72% a metà mattina fa una merenda non adeguata e l’1% non la fa. Preoccupante il non consumo di frutta, il 26% ne mangia solo una volta al giorno, il 31% un tanto preoccupante quanto generico “qualche volta”, il 5% meno di una porzione al giorno e il 3% mai. Non va meglio con il consumo di verdura, il 29% una volta al giorno, il 37% qualche volta a settimana, il 6% meno di una volta a settimana e l’11% mai. I bambini consumano molte più bibite zuccherate: il 32% qualche volta a settimana, il 28% una volta al giorno e il ben 12% più volte al giorno. Leggermente più bassi i consumi di bevande gassate: il 7% una volta al giorno ed il 3% più  volte al giorno.

Attività Fisica

Per lo studio sull’attività fisica è stato chiesto alle famiglie quanti giorni, in una settimana normale, i bambini giocano all’aperto o fanno sport strutturato per almeno un’ora al giorno al di fuori dell’orario scolastico. Secondo i loro genitori circa 1 bambino su 2 (49%) fanno un’ora di attività fisica per 2 giorni la settimana, il 6 % neanche un giorno e solo il 15 % da 5 a 7 giorni. Inoltre dallo studio emerge che i maschi fanno attività fisica più giorni delle femmine e la zona di residenza non è associata a una diversa frequenza di attività fisica. I bambini inattivi sono il 13% mentre la media regionale è del 16.3 e quella nazionale del 15.6%
La maggior parte dei bambini, il 53%, va a scuola in macchina ed il 16% con lo scuolabus. Solo il 29% ci va a piedi.

Le attività sedentarie

Il 61 % dei bambini guarda la TV o usa videogiochi da 0 a due 2 ore al giorno, mentre il 33 % è esposto quotidianamente alla TV o ai videogiochi per 3 a 4 ore e il 6 % per almeno 5 ore. Guardare più di 2 ore la TV o videogiochi è più frequente tra i maschi (51 % contro il 28) e diminuisce con l’aumento del livello di istruzione della madre. Complessivamente il 56 % dei bambini ha un televisore nella propria camera e l’esposizione a più di 2 ore di TV al giorno è più alta tra i bambini che hanno una TV in camera

CONCLUSIONI
Tra le conclusioni più preoccupanti c’è quella sulla percezione delle madri sui figli con problemi di peso. Circa 1 genitore su 3 sottostima lo stato del figlio e molti genitori, in particolare di bambini sovrappeso/obesi, sembrano non valutare correttamente la quantità di cibo assunta dai propri figli.

IL COMMENTO

“I dati del rapporto OKkio alla Salute 2014 – commenta il Direttore Generale, Giuseppe Caroli – confermano l’importanza di rafforzare ulteriormente le attività di promozione di stili di vita sana in ambito scolastico. A tal fine sono fondamentali interventi multisettoriali che coinvolgano istituzioni, organizzazioni e associazionismo locale per consolidare ulteriormente gli stili di vita salutari, in un’ottica di responsabilità collettiva e non unicamente della singola persona o famiglia. Un sentito ringraziamento va agli operatori della UOC Igiene degli Alimenti e della Nutrizione e a tutti coloro che a vario titolo hanno contribuito alla realizzazione del sistema di sorveglianza “OKkio alla Salute”. Un ringraziamento particolare – conclude Caroli – va ai dirigenti scolastici, agli insegnanti e alle famiglie degli alunni che hanno partecipato con impegno alla realizzazione dell’indagine e che con il loro contributo hanno permesso la buona riuscita della raccolta dei dati”.

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