Ponte di Nona: una petizione contro il pedaggio per l’A24

#NLCronaca #PonteDiNona – Guerra ai pedaggi dell’A24, la battaglia dei cittadini della Periferia Est della Capitale si gioca su più fronti. A colpi di petizioni gli utenti vogliono chiedere ai gestori dell’autostrada di abolire i pedaggi per Settecamini e Ponte di Nona.

Anche i residenti del quartiere tra l’A24 e la Prenestina, come i loro “dirimpettai” di Settecamini, hanno affidato al web una raccolta di firme.

“Gli abitanti di Pone di Nona – si legge nel testo della petizione – non vogliono pagare il pedaggio per spostarsi dentro Roma, all’interno del territorio Comunale! Questa è una importantissima rivendicazione di diritti dei residenti del territorio di Roma est che sono ingiustamente discriminati rispetto agli altri residenti nel Comune di Roma. Il problema è del tutto politico, quindi risolvibile, se lor signori che ci governano lo volessero. La società autostradale è libera di decidere chi e quanto fare pagare a suo piacimento? Noi dobbiamo pagare il pedaggio per diritto divino? Non è così. La Regione veneto ha ben pensato di introdurre nell’atto di concessione per la realizzazione della pedemontana alla ditta privata una clausola che stabilisce l’esenzione dal pedaggio per il traffico leggero residente entro percorsi di 21 km per 12 anni, con eventuale progressivo adeguamento alla tariffa ordinaria entro il 21° anno di gestione”.

“Anche l’autostrada Roma-Fiumicino non è a pagamento. Per il nostro territorio ritengo doveroso che il pagamento del pedaggio per i mezzi leggeri sia sospeso sino all’ultimazione della tanto ostentata costruzione della complanare, considerando anche che la stazione di ponte di nona non è stata costruita. E’ una questione di diritti. Una questione di civiltà. Una battaglia da fare tutti assieme, cittadini, comitati, associazioni, siti internet dedicati al territorio, senza divisioni interne che non portano a nulla. Si parla tanto in questa campagna elettorale di giovani coppie che non arrivano a fine mese per i mutui alti da pagare, i prezzi alti degli affitti o del costo delle case, per l’inflazione e i salari bassi. A Roma, queste giovani coppie sono costrette a comprare casa o pagare l’affitto in case fuori il raccordo. Molte di queste giovani coppie vivono a Ponte di nona, perché non si possono permettere di comprare casa dentro il raccordo. Perché gravarle ulteriormente? Firma anche tu questa petizione!”.

La barriera di Roma Est

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