#NLCronaca #Monterotondo – Rivoluzione per l’illuminazione pubblica a Monterotondo Scalo, quasi ultimati i lavori su 35 vie del quartiere. Migliore efficienza energetica, risparmio nei consumi, messa in sicurezza degli impianti, minori costi di manutenzione e illuminazione potenziata, questi gli obiettivi del Piano di riqualificazione della pubblica illuminazione finanziati dai fondi europei del Plus, il Programma di Sviluppo Urbano Locale.
“Gli interventi – hanno spiegato dal Municipio – sono ormai in corso di ultimazione, stanno comportando l’adeguamento di tutti i quadri elettrici dell’area con la sostituzione di dodici di questi, la sostituzione dei pali della luce per i quali si è riscontrata presenza di rischi o instabilità, la riqualificazione degli impianti di messa a terra, infine la sostituzione delle vecchie lampade, a vapore di sodio o di mercurio, con corpi illuminanti di moderna tipologia Led”.
A parità di illuminazione, con la tecnologia LED si ottengono risparmi energetici dal 50 al 80%, con una superiore qualità di luce, ed una maggiore durata, più di dieci volte superiore. Una lampada al sodio, quelle utilizzate per i lampioni, ha una vita media tra le 4 mila e le 5 mila ore, i Led tra le 50 mila e le 100 mila. Più bassi anche i consumi, un decimo di meno.
“La riqualificazione dell’illuminazione pubblica è un intervento estremamente rappresentativo dell’obiettivo generale del Plus, quello di migliorare la qualità ambientale e la vivibilità dello Scalo – ha aggiunto l’assessore a lavori pubblici e tecnologico Luigi Cavalli – La scelta della tecnologia Led, ad esempio, è molto indicativa, considerati i tanti vantaggi, in termini economici, energetici e di sicurezza pubblica, che questa consentirà di ottenere. Le nuove lampade che stiamo installando garantiscono tempi di durata elevati, minore manutenzione, assenza di sostanze pericolose, accensione a freddo immediata, resistenza agli urti e alle vibrazioni, dimensioni ridotte, flessibilità di installazione e possibilità di regolazione della potenza. Tutti elementi che compensano abbondantemente i costi iniziali coperti dal finanziamento europeo”.
“Gli interventi del Plus – conclude il sindaco Mauro Alessandri – stanno gradatamente concludendosi, nei tempi e con le modalità previste, secondo una logica di integrazione, organica e complementare, tra la realizzazione di opere strutturali e quella di iniziative a carattere socio-culturale. Un’integrazione che tende ad una riqualificazione urbana complessiva, ad una idea di città che valorizza le periferie, particolarmente evidente nella filosofia e negli obiettivi del Plus, straordinaria opportunità che abbiamo saputo cogliere e e mettere a frutto, ma non soltanto limitata a questi. Altri interventi lo dimostrano ampiamente. Mi limito a citare la sistemazione di via Nomentana-Turati, l’apertura di via del commercio su via Giovanni XXIII, il monumento naturale presso l’impianto Brizziarelli, i due nuovi parchi pubblici, la differenziata porta a porta estesa a tutto il territorio dello Scalo, i lavori sulla viabilità all’incrocio di via dell’aeronautica, il nuovo asilo nido comunale a Piedicosta… Interventi che, nel loro insieme, attestano come il recupero sociale, infrastrutturale ed ambientale dello Scalo non sia un’ipotesi o un impegno generico ma un preciso progetto in movimento”.
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