I danni dell’alluvione del 14 ottobre sono sotto gli occhi di tutti e la preoccupazione da parte delle imprese tiburtine duramente colpite dall’inferno di acqua e fango che le ha letteralmente travolte sale. Per questo 24 di loro si riunite per chiedere due cose: di non essere lasciate sole da una parte e dall’altra di individuare le responsabilità, se ci sono, del fenomeno di cui purtroppo sono state protagoniste. “L’attenzione deve rimanere alta, per questo chiediamo al comune, che già ha fatto molto, di aiutare gli imprenditori – dice l’avvocato Fabio Frattini, rappresentante delle attività produttive -. Da lunedì 15 operai di una delle società coinvolte andranno in cassa integrazione, per questo è importante che si faccia il possibile. Stiamo cercando aiuto anche dalle banche del territorio per vedere se è possibile anticipare i soldi necessari per ripartire in attesa dell’arrivo dei fondi”, continua il legale. Impossibile per ora fare una stima precisa dei danni subiti, anche se verosimilmente si tratta di milioni di euro.
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