64 tonnellate di rifiuti in più al giorno, durante il Giubileo. Guidonia potrebbe dover fare la sua parte.

INSERZIONE PUBBLICITARIA – Nonostante il clima delle ultime settimane, minato dal clima di incertezza e insicurezza causato dai recenti attentati terroristici, una cosa è certa, questo Giubileo si farà. Ci si sta adoperando per terminare le opere di riqualificazione previste e tutto quanto concerne l’evento.  Ciò che, però, in molti si chiedono è “dove verranno smaltite le tonnellate di rifiuti in più che saranno prodotte nel corso del Giubileo?”. Roma Capitale riuscirà a fronteggiare tale emergenza da sola? La Regione Lazio ha già messo a punto un piano di gestione straordinaria dei rifiuti? 

Molti si chiedono cosa ne pensi l’Assessore Civita. Pare che non faccia sentire la sua voce da un pò di mesi Nelle sue mani vi è questo tema centrale dei rifiuti (con il piano regionale in vigore approvato dalla giunta Polverini) che non interessa solo Roma città, ma anche il territorio di Guidonia se pensiamo a due temi centrali: la bonifica della discarica dell’Inviolata e l’apertura del Tmb.

E qui non si tratta di demonizzare nessuno. L’allarme è stato dato, in primis, proprio dal Censis agli inizi di novembre. Secondo la stessa sarebbero 64 le tonnellate di rifiuti che verranno prodotte in più, rispetto al solito, ogni giorno nel corso del Giubileo. Tenendo conto che il sistema di raccolta, trattamento e smaltimento di Roma è già ordinariamente in difficoltà, con la delega sul tema dei rifiuti che resta in mano al commissario straordinario Francesco Paolo Tronca, il tema non è assolutamente trascurabile.

Ulteriore domanda: la discarica dell’inviolata si potrebbe davvero utilizzare in caso d’emergenza? Domanda alla quale solo l’Assessore Civita potrebbe fornire una risposta ma pare sia in “silenzio stampa”.  Magari cerca su Spaziomutui.com il credito paracadute nel caso le cose si mettano male. Scherzi a parte, nel frattempo, negli uffici della Pisana il tema non viene tenuto da conto. perché si esclude nella maniera più assoluta.

Secondo il parere della Regione, Roma è autosufficiente a livello di impianti di trattamento, con il Cdr prodotto che viene smaltito in Emilia Romagna e Lombardia. Se consideriamo, però. che l’Ama il quattro novembre ha comunicato che che il Tmb di via Salaria, che a sua volta ha ricevuto diverse contestazioni negli anni, chiuderà per sempre entro il 2015 ci si chiede se davvero la città sia autosufficiente. Non vorremmo dover risolvere la questione, come sempre, all’”italiana”. 

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