Arci: il Tar lascia la piscina alla Lazio Nuoto e da stadio e palazzetto al Comune

#NLCronaca #Tivoli – Guerra di carte bollate, dentro e fuori i tribunali, la vicenda Città dello Sport entra nel vivo. Dopo “l’attacco” del Comune, che tra luglio ed ottobre ha revocato prima l’assegnazione del Campo C e poi di tutte le altre strutture, la Lazio Nuoto si era appallata al Tar e proprio il Tribunale […]

Arci: il Tar lascia la piscina alla Lazio Nuoto e da stadio e palazzetto al Comune

#NLCronaca #Tivoli – Guerra di carte bollate, dentro e fuori i tribunali, la vicenda Città dello Sport entra nel vivo. Dopo “l’attacco” del Comune, che tra luglio ed ottobre ha revocato prima l’assegnazione del Campo C e poi di tutte le altre strutture, la Lazio Nuoto si era appallata al Tar e proprio il Tribunale amministrativo giovedì si è espresso per la prima volta.

I gestori della piscina, e teoricamente anche dello stadio, del palazzetto dello sport e del Campo C, avevano presentato subito ricorso contro entrambi gli atti chiedendo subito la sospensiva per il provvedimento di ottobre e, in un secondo momento, anche per quello di settembre. Giovedì i giudici del Tar hanno discusso la richiesta di sospensiva urgente per stadio, palazzetto e piscina concedendola solo per quest’ultima. Tradotto, l’Olindo Galli e il Paolo Tosto tornano al Comune mentre il polo natatorio resta alla Lazio Nuoto perché è stato “ritenuto – si legge nell’ordinanza del Tribunale – che nella presente fase cautelare deve assumere prioritaria rilevanza il dato fattuale del funzionamento dell’impianto di nuoto, gestito dalla ricorrente e comunque posto a servizio della popolazione comunale”. Restano pertanto validi, per il palasport, lo stadio con i servizi annessi e il campo “C”, gli effetti della determinazione dirigenziale di annullamento della gara e dei successivi atti di affidamento, con contestuale reimmissione nella piena disponibilità al Comune degli impianti.

Nel merito del ricorso vero e proprio, invece, si entrerà il prossimo 3 febbraio quando è stata fissata l’udienza. Poi la palla passerà ai giudici che dovranno decidere chi ha ragione tra Municipio, che contesta lo stato di abbandono giudicando priva di ragione giuridica la mancata presa in consegna delle strutture. Un passaggio, però, su cui Lazio Nuoto gode dell’avvallo della precedente amministrazione comunale. Al momento di consegnare la Città dello Sport alla società che aveva vinto il bando, nel 2011, fu messo nero su bianco la possibilità per la Lazio di gestire solo la Piscina, senza pagare il canone mensile dovuto, fin quando il Municipio non avesse eseguito delle opere di manutenzione straordinaria su stadio e palazzetto.

La prossima “battaglia” sarà il 18 dicembre quando il Tar sarà chiamato a dare una risposta sulla sospensiva richiesta dalla Lazio Nuoto per l’annullamento del Campo C, quello che il Comune si è ripreso a luglio e che ha deciso di destinare al rugby.

LE BOLLETTE NON PAGATE

Mentre la guerra al Tribunale amministrativo va avanti, dal Comune stanno aprendo un nuovo fronte. La giunta ha appena dato il via libera all’avvocatura comunale di recuperare 228.493 mila euro ed 88 centesimi di bollette Enel pagate da Palazzo San Bernardino quando sarebbero dovute essere a carico della Lazio Nuoto. Dal Municipio, dopo diverse diffide e dopo varie richieste di volturare le utenze, ora passeranno alle carte bollate.
I gestori della piscina hanno sempre ribattuto al mancato pagamento della corrente chiedendo lo scomputo di lavori di manutenzione straordinaria eseguiti al posto del Comune. In pratica una situazione analoga, anche se con cifre nettamente minori e soprattutto con dei lavori “avvallati” da Palazzo San Bernardino, a quella vista lo scorso anno a Rocca Bruna con il Municipio che ha fatto staccare i contatori al Villa Adriana Calcio ed alla Tivoli Rugby.

 

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