Vivendo in un mondo fatto di concretezza, i bambini non hanno ancora l’abilità di comunicare quello che “sentono dentro” ed è solo con la crescita e accedendo alla capacità astrattiva che imparano a definire con maggiore facilità come si sentono: impauriti, felici, tristi o arrabbiati. Fin da piccoli possiedono però delle vie elettive di espressione e di comunicazione per esprimere vissuti ed emozioni: il gioco e il disegno.
In questo senso, il compito degli adulti che si prendono cura di loro è quello di aiutare a riconoscere il proprio sentire insegnando loro a dare un nome alle emozioni. Tale insegnamento prevede anzitutto che gli stessi adulti siano buoni osservatori dei loro piccoli in modo che possano aiutarli a conoscere e riconoscere il proprio “mondo interno” evitando che possano spaventarsi per emozioni percepite come sovrastanti, minacciose o addirittura violente.
Utili strumenti per gli adulti sono:
Aiutati a riconoscere il proprio mondo interno, i bambini si sentiranno più sereni, più sicuri; saranno adolescenti pronti a crescere e da adulti uomini o donne più liberi di esprimersi.
Dr.ssa Barbara Vecchioni
www.studiodipsicologiativoli.it
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