#NLPolitica #Tivoli – Terzo appuntamento della rubrica 3 Domande A…, questa volta a rispondere alle domande di Notizilocale.it è stato il consigliere comunale del Partito Democratico, e segretario cittadino, di Tivoli, Alessandro Fontana.
Cosa pensi il Pd di questo progetto di vendita delle Terme proposto dall’Amministrazione (Leggi la notizia)?
La nostra posizione non riguarda il processo di privatizzazione di per sé, ricordiamo che era uno dei punti presenti anche nel nostro programma elettorale, ma il metodo con cui l’amministrazione Proietti sta agendo su questa come su altre questioni. La condivisione con la citta e con l’opposizione non è un’opzione più o meno percorribile, ma una necessità soprattutto su temi come questo che riguardano il patrimonio del territorio e dei tiburtini. Arrivare in consiglio comunale con una proposta di scissione dell’azienda nei fatti già decisa a tavolino in altre sedi e finita all’attenzione dell’assemblea degli eletti solo formalmente è inaccettabile. L’abbiamo detto in aula e continueremo a ribadirlo. La democrazia ad intermittenza non c’è mai piaciuta e la tutela della collettività passa anche per questo.
Che voto dai a questa amministrazione?
Il voto non lo diamo noi ma lo stanno dando i tiburtini che si ritrovano in una città ferma e amministrata in una maniera diversa da quella promessa in campagna elettorale. Credo che il programma distribuito dalle liste civiche sia vivo nella memoria collettiva e sia chiara una cosa su tutte: niente è stato rispettato. Oggi gli occhi sono puntati sulla situazione di degrado delle strade, dei parchi e dei giardini, ma possiamo parlare anche degli impianti sportivi, del traffico, del commercio e la lista potrebbe allungarsi ancora: tutto questo con le tasse al massimo. La scelta di nominare oltre 60 delegati del sindaco è stata fallimentare ed ha contribuito solo a creare maggiore confusione, per non parlare delle liti all’interno della maggioranza e dei cambi continui in giunta. Il pressappochismo della maggioranza, l’arroganza del metodo politico del Sindaco, se così lo vogliamo chiamare, sono ormai un dato di fatto. Possiamo solo sperare che i danni non siamo irreparabili.
Il centro sinistra tiburtino, ormai diviso da più di 10 anni, riuscirà a ritrovarsi ed a riunirsi?
Quale potrebbe essere la strada per arrivare a questo obiettivo? Il partito democratico sta già lavorando in questo senso. Noi per primi abbiamo coscienza degli errori commessi in passato e siamo pronti a metterci in discussione nell’esclusivo interesse della città. La sconfitta elettorale non è finita nel cassetto delle cose da dimenticare ma è un punto da cui partire e noi siamo pronti a farlo. A dicembre c’è stata un’iniziativa pubblica importante, un primo passo verso un progetto che farà della condivisione e del confronto il punto forza del centrosinistra a Tivoli.
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