Nelle ville tiburtine per scoprire i libri antichi, studenti aspiranti librari

#NLCultura #Tivoli –  In occasione della manifestazione internazionale “il maggio dei libri” e delle celebrazioni del 3231° Natale di Tivoli, presso il Museo Didattico del Libro Antico di Villa d’Este e al Laboratorio di Archeologia Libraria di Villa Adriana, si sono svolte due giornate di attività didattiche per le scuole del territorio. Le celebrazioni hanno visto il coinvolgimento del Convitto Nazionale Amedeo di Savoia, del Liceo Classico e del Liceo Artistico di Tivoli e la partecipazione di personaggi del mondo dei beni culturali, che si sono occupati del tema del libro sotto molteplici aspetti: dalla tutela alla valorizzazione, dal restauro alla conservazione.

Il maggio dei libri ha assunto il tal senso una prospettiva multidisciplinare, strettamente collegata alle ville e al territorio di Tivoli. I temi proposti hanno attraversato secoli di cultura scritta approfondendo le forme che il supporto scrittorio ha assunto nella storia: dal volumen papiraceo, al libro stampato. Gli studenti hanno avuto modo di apprendere le tecniche artistiche relative alla formazione della plagula papiracea, alla miniatura e alla scrittura con kalamus; dalla stampa a caratteri mobili, alla legatoria rinascimentale.

Ognuna delle due Ville si è fatta portavoce di una storia, arricchita da aspetti tecnici, storici ed artistici. Presso la Villa d’Este è stato affrontato il tema dal titolo “Amanuensi, carta e stampa tra medioevo e rinascimento” con riferimento alla “libraria di Ippolito II d’Este”.

Le attività sono proseguite nel Laboratorio di Archeologia Libraria di Villa Adriana, alla presenza del prof. Donato Tamblè (Docente di Archivistica all’Università Sapienza e già Soprintendente ai beni Archivistici del Lazio), dove sono stati esposti a genitori, docenti e turisti i lavori realizzati dai ragazzi del Convitto Nazionale Amedeo di Savoia, coordinati dai docenti Claudia Coccanari, Patrizio Pastore e Maddalena Masella.

Grazie ad un progetto sperimentale, un gruppo di studenti ha partecipato ad un ciclo di incontri didattici di laboratorio, ognuno dei quali ha permesso di approfondire un aspetto specifico di una delle più antiche forme del libro: il volumen. I ragazzi del Convitto hanno poi concluso l’attività recitando al pubblico una lettura storica di un’opera di Pancrate (che ricevette da Adriano l’incarico di Direttore della Biblioteca di Alessandria), intitolata “le cacce di Antinoo”.

(Dal numero 11 di XL ora in distribuzione)

Studenti del Convitto e docenti, nel riquadro una delle attività

Testo da visualizzare in slide show

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