Nascoste in un vano dietro la canna fumaria del camino sono state ritrovate in casa del padre dell’assassino di Stefano Onofri una pistola e delle munizioni. I carabinieri di Castel Madama, nel corso di una perquisizione autorizzata dal pm Domenico Mimmo, hanno rinvenuto oltre all’arma con la matricola abrasa anche pallottole per mitragliatrice e qualche grammo di hashish. Inoltre i militari hanno scoperto allacci illegali alla rete elettrica ed a quella idrica.
L’uomo, Maurizio Iori, è stato quindi arrestato per detenzione di arma clandestina, detenzione abusiva di munizionamento e furto aggravato. Inoltre è stato denunciato per possesso di droga.
La pistola ritrovata, una calibro 22, è stata mandata ai laboratori tecnici dell’Arma per essere analizzata. L’arma dell’omicidio Onofri non fu trovata, ma sul luogo del delitto di Stefano fu trovato un bossolo di un’arma diversa, calibro 6.35.
Stefano Onofri fu ucciso nella notte tra il 5 ed il 6 dicembre del 2009. Il ragazzo, per una disputa amorosa, fu affrontato dal rivale, Nicolas Iori, che insieme a due complici prima gli sparò e poi lo colpì con una mazza da baseball. Lasciato moribondo nelle campagne di Castel Madama, alle 2 di notte i tre ragazzi confessarono e Stefano fu soccorso e trasportato in ospedale a Roma dove spirò il giorno dopo.
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