Visto da me/ Almaluna
Di Roberta Mochi È tornato a Roma, e resterà fino all’11 giugno, il Cirque du Soleil con lo spettacolo “Amaluna”, scritto e diretto dalla regista vincitrice del Tony Award, Diane Paulus. Il circo più famoso al mondo, fondato più di 30 anni fa da Guy Laliberté e oggi grandissima compagnia che conta quasi 4000 dipendenti, […]
Di Roberta Mochi
È tornato a Roma, e resterà fino all’11 giugno, il Cirque du Soleil con lo spettacolo “Amaluna”, scritto e diretto dalla regista vincitrice del Tony Award, Diane Paulus. Il circo più famoso al mondo, fondato più di 30 anni fa da Guy Laliberté e oggi grandissima compagnia che conta quasi 4000 dipendenti, tra i quali 1300 artisti provenienti da oltre 50 paesi, porta in scena questa volta una celebrazione d’amore tutta al femminile, con un cast quasi interamente rosa e una formazione musicale costituita esclusivamente da donne. Siamo sulla misteriosa isola di Amaluna dove splendide sirene ed eroine volanti sono governate dai cicli di madre Luna. Mentre si festeggia la maggiore età della figlia della loro regina, Prospera, una tempesta fa approdare sulla spiaggia un gruppo di giovani uomini, uno dei quali – Romeo – ruberà il cuore della fanciulla, innescando una epica battaglia d’amore. La trama, liberamente ispirata a “La Tempesta” e più in generale ai lavori di Shakespeare, da “Sogno di una notte di mezza estate” a “Romeo e Giulietta”, attinge anche dalla mitologia greca e dal “Flauto Magico” di Mozart – come sottolinea Frank Hanselman, Company Manage del Cirque du Soleil – e si sviluppa attorno alla abilità degli acrobati che incantano con costumi sfavillanti, movenze magiche e vorticose evoluzioni aeree. Spettacolare l’utilizzo del globo d’acqua, la performance mozzafiato di Romeo, l’uso teatrale delle parallele e l’incredibile show di bilanciamento eseguito da Lara Jacobs Rigolo con le nervature di palma, che da solo vale l’intero biglietto.
