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Ospedale Tivoli: Pronto Soccorso, in continuo codice rosso

Ospedale Tivoli: Pronto Soccorso, in continuo codice rosso. Sovraffollamento, code ed aggressioni, la vita al pronto soccorso è dura per pazienti ed operatori. Qualche  settimana fa l’ennesimo gesto contro la struttura ed il personale dell’ospedale, con un pugno è stato rotto il vetro dello sportello dell’accettazione.
Questa volta, fortunatamente, nessuno si è fatto male ma si è riacceso, ancora una volta, il campanello d’allarme.
“Il personale del pronto soccorso – ha commentato Dimitri Cecchinelli, segretario della Cisl FP – è sottoposto ad aggressioni verbali pressoché quotidianamente. Alcuni di questi casi, per fortuna raramente, sfociano nella violenza. Tra le varie categorie di operatori che lavorano a contatto con l’utenza, nella pubblica amministrazione, l’infermiere è quello a più elevato rischio di aggressione”.
Aggressioni che hanno anche ripercussioni sui malati: “Questi episodi interrompono il processo di cura dell’utente e degli altri che sono presenti nello stesso reparto. Spesso i responsabili sono persone con problemi psichiatrici o sono sotto effetto di alcol o droghe. Molte aggressioni subite, se non gravi, non vengono neanche denunciate perché c’è convinzione che tanto il problema non risolve”.

PRONTO SOCCORSO: LA CAUSA

“Il problema nasce dall’iper afflusso al pronto soccorso. La conflittualità viene accentuata dai lunghi tempi d’attesa. Per questo servono progetti nelle sale d’attesa per umanizzarle e poi serve un’organizzazione del lavoro per evitare lo stress degli operatori”.

PRONTO SOCCORSO: LA SITUAZIONE DI TIVOLI

“Come Cisl siamo molto attenti a questa problematica – prosegue Cicchinelli –, ci siamo confrontati con la nuova direzione sanitaria dell’Asl e ci sono stati garantiti interventi immediati. Nell’arco di 15 giorni partiranno alcuni interventi per ridurre la conflittualità tra l’utenza in attesa ed il personale. Sarà installato uno schermo gigante nella sala d’attesa che informerà gli utenti dei tempi medi di attesa per i codici colore. Verrà installato un totem all’esterno della zsala d’attesa, per dare informazioni sui percorsi”.
Ma non solo, altri interventi riguarderanno la struttura ed il personale. “Ci è stato garantito l’inserimento di operatori sanitari che gestiranno il flusso di utenti e le informazioni sanitarie, relazionandosi in maniera continua con l’utenza in attesa e le sale visita interne. Sarà realizzata un’area dedicata ai codici verdi e bianchi. Per i casi più gravi, poi, è prevista la realizzazione di uno spazio dove i familiari possono assistere privatamente i pazienti terminali”.
“Come sindacato abbiamo accolto questa progettualità – ha concluso il segretario della Cisl FP – e sottoscritto questo percorso di organizzazione partendo da un presupposto che deve essere chiaro. Se restano solo su carta, e non vengono applicati così come concordato, l’azione sindacale dovrà necessariamente rimodularsi da una fase di accordo ed accompagnamento ad una di denuncia”.

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