Elezioni Guidonia, i candidati sindaco rispondono. Entra nel vivo la campagna elettorale per conquistare fino all’ultimo voto dei cittadini Abbiamo sottoposto ai 10 candidati sindaco tre domande centrali sul futuro della Città dell’aria. L’inserto è stato pubblicato sulle pagine di XL del primo giugno, proseguiamo con Aldo Cerroni (Coalizione: Il Biplano, Guidonia Domani, Lista civica Nuovo Progetto Democratico, Movimento Futuro Italia)
1) Come crede possa essere superata la questione “rifiuti” a Guidonia Montecelio? Occorre potenziare la differenziata per abbassare l’imposta ed avere una Città più pulita. Poi, come l’emergenza di questi giorni purtroppo dimostra, occorre riattivare la macchina amministrativa. Quindi sbloccare i pagamenti, evitare che si fermino di nuovo, e mettere così in condizione la Società incaricata di poter lavorare rispettando i propri obblighi. Noi siamo per una gestione di Ato, che abbracci Guidonia Montecelio ed i comuni dell’hinterland, affidata ad una società pubblico privata. Sul Tmb, ed aggiungo sull’Inviolata, la nostra posizione è chiara. Per la discarica è necessario l’avvio della bonifica. Siamo, poi, contrari all’impianto che è stato realizzato. Sarebbe stato più utile, in un’altra area, un impianto per l’umido. Ma oggi è pronto, non si può tornare indietro, e se le battaglie legali falliranno non ci si potrà opporre al suo funzionamento. È populistico dire no a prescindere. Serve, però, il massimo impegno di tutti i comuni dell’hinterland per evitare che venga impiegato per i rifiuti romani. Il Tmb di Guidonia Montecelio dovrà accogliere solo la spazzatura di Guidonia Montecelio e dell’Ato che vogliamo promuovere.
2) Vista la situazione critica del bilancio comunale quali soluzioni propone?
Di primi atti da firmare come Sindaco ce ne sarebbero tanti. Dalla diminuzione delle tariffe delle mense e degli scuolabus, la riattivazione del servizio di assistenza nelle scuole. La modifica del piano di riequilibrio. Un nuovo progetto di assistenza alle donne ed ai minori, vittime di violenza. Però il primo atto da firmare, senza il quale tutto il programma resta una lettera a Babbo Natale, è riavviare la macchina amministrativa e, quindi, il ripristino delle figure dirigenziali, il vero motore dell’Amministrazione. Senza di loro nessun atto può essere firmato.
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