Tavolo tecnico su Ponte Lucano: un passo avanti

Si è riunito oggi a Palazzo San Bernardino, su iniziativa del Sindaco Giuseppe Proietti e del Presidente del Consiglio comunale Maria Rosaria Cecchetti, il tavolo tecnico interistituzionale riferito allo “studio di fattibilità finalizzato all’eliminazione del muro di Ponte Lucano e alla salvaguardia della pubblica incolumità nell’area urbana di Villa Adriana dalle potenziali esondazioni del fiume Aniene”.  Il tavolo è stato istituito con una prima riunione a luglio 2017 a seguito della conclusione dello studio di fattibilità per l’eliminazione del muro redatto, su incarico del Comune di Tivoli, dal professor Lucio Ubertini (uno dei massimi esperti in Italia della materia),  a cui ha seguito il secondo incontro di novembre 2017. Alla riunione di oggi hanno partecipato il Comune di Tivoli, l’Istituto Villa Adriana – Villa d’Este, la Soprintendenza  archeologia belle arti e paesaggio in rappresentanza del Ministero per i beni e le attività culturali, Acea Ato2, Autorità di distretto dell’Appennino centrale, il professor Lucio Ubertini, le associazioni Ambiente trasparente, Italia Nostra e Legambiente. Non hanno partecipato Regione Lazio, Città metropolitana di Roma Capitale e Agenzia regionale di protezione civile.

Nel corso dell’incontro di oggi sono stati affrontati tutti i temi aperti che riguardano l’area di Ponte Lucano.

Per quel che riguarda i lavori di adeguamento dell’impianto di depurazione di Ponte Lucano e del nuovo collettore di adduzione necessario alla risoluzione dei problemi di smaltimento delle acque meteoriche nell’area di Ponte Lucano e nel quartiere di Villa Adriana, Acea ha comunicato che, a seguito della approvazione definitiva della variante al piano regolatore da parte del Comune di Tivoli di marzo 2018, è stata completata la fase di progettazione dei lavori ed entro l’estate sarà pubblicata la gara d’appalto, con previsione di apertura dei cantieri a gennaio del prossimo anno.

In merito ai lavori di riqualificazione e restauro del Mausoleo dei Plauzi, finanziati per 2,3 milioni di euro dal Ministero per i beni e le attività culturali, sono in fase di risoluzione i problemi tecnici legati al piano di sicurezza e di evacuazione del cantiere in caso di esondazione dell’Aniene che finora hanno impedito l’avvio delle attività.

Per quel che riguarda invece le soluzioni tecniche necessarie all’eliminazione dl muro, tra cui il dragaggio del letto del fiume, la pulizia delle sponde e la proposta di installazione di paratie presentata dal professor Ubertini nello studio di fattibilità, l’assenza all’incontro di oggi di Regione Lazio e di Città Metropolitana di Roma Capitale ha impedito di affrontare nel merito le soluzioni proposte.

 

 

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