L’uomo, gravato da precedenti reati in materia ambientale, è stato sorpreso mentre stava appiccando il fuoco ad alcune cassette di frutta e altri imballaggi prelevati, in precedenza, da un rivenditore al dettaglio della zona.
Da tempo, alcuni cittadini della zona dove è stato sorpreso il 60enne segnalavano che, soprattutto nelle ore serali, si sviluppava un forte ed acre odore di plastica bruciata.
Grazie ad una complessa attività investigativa si è, dapprima, individuato il sito dove veniva effettuata l’illecita attività di combustione del materiale in plastica, poi, tramite alcuni servizi di appostamento, rintracciato l’autore dello smaltimento illegale e ricostruita la provenienza dei rifiuti da smaltire.
L’Autorità Giudiziaria di Tivoli ha convalidato l’arresto.
L’area dove veniva effettuata l’illecita attività di combustione dei rifiuti è stata sequestrata in considerazione della ingente quantità di rifiuti rinvenuti.
Il reato di combustione illecita di rifiuti è stato introdotto nel 2015 nel Testo Unico Ambiente dal c.d. Decreto “Terra dei Fuochi” per contrastare i roghi tossici, prevedendo l’arresto in flagranza di reato per chi appicca il fuoco ai rifiuti, contrastando una condotta che determina gravi danni alla salute dei cittadini sottoposti alle esalazioni tossiche.
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