A quarant’anni dal terremoto del 23 novembre 1980, l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia lancia il sito terremoto80.ingv.it dove i visitatori possono navigare tra le memorie, le schede scientifiche, le story maps e organizza un programma con tavole rotonde, tra scienza, memorie e testimonianza.
Alle 19:34 del 23 novembre, la prima visione del docufilm ‘Irpinia80 – Viaggio nella terra che resiste’. Il 23 novembre del 1980 era domenica e fino al tardo pomeriggio non era accaduto nulla di particolare in Italia. Per la terra irpina e lucana, pero’, il destino aveva riservato un evento storico. Drammatico.
Distruttivo. Alle 19:34 un terremoto di magnitudo 6.9 scuoteva la Campania e la Basilicata causando danni inimmaginabili e migliaia di vittime.
La terra, gli abitanti, la scienza e i protagonisti della ricerca del tempo si incontrano in un programma articolato su tre giorni, 23, 24 novembre e 27 novembre, organizzato dall’Ingv, in collaborazione con il Dipartimento per le Politiche giovanili e il Servizio civile universale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, l’Universita’ Sapienza di Roma, l’Universita’ Federico II di Napoli, la Provincia di Avellino, il Comune di Sant’Angelo dei Lombardi e l’Osservatorio sul Doposisma della Fondazione MIdA.
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