Lazio: al via le domande per il fondo unico regionale per lo spettacolo dal vivo

Dal  26 agosto alle ore 18 del 30 settembre 2021 gli operatori dello spettacolo dal vivo potranno presentare le proprie domande relative all’annualità 2022 per accedere al Fondo Unico della Regione Lazio (Regolamento n.16/2019 per la presentazione delle istanze per progetti annuali e delle terze istanze per i progetti triennali).

La Regione sostiene interventi in materia di spettacolo dal vivo nei seguenti ambiti:

  • Produzione dello spettacolo dal vivo (progetti annuali);
  • Centri di produzione teatrale (progetti triennali);
  • Centri di produzione di danza (progetti triennali);
  • Festival e rassegne di teatro, musica, danza e a carattere multidisciplinare (progetti triennali);
  • Festival circensi (progetti triennali) Festival degli artisti di strada (progetti triennali) Circuiti regionali (progetti annuali);
  • Orchestre ed ensemble musicali (progetti annuali);
  • Progetti per favorire l’accesso dei giovani allo spettacolo dal vivo in collaborazione con le istituzioni scolastiche (progetti annuali);
  • Educazione e formazione musicale, teatrale e coreutica (progetti annuali);
  • Teatro di figura e iniziative di spettacolo dal vivo destinate ai bambini e all’infanzia (progetti triennali)

 

Per quanto riguarda i progetti triennali (Centri di produzione teatrale; Centri di produzione di danza; Festival e rassegne di teatro, musica, danza e a carattere multidisciplinare;

Festival circensi; Festival degli artisti di strada; Teatro di figura e iniziative di spettacolo dal vivo destinate ai bambini e all’infanzia) potranno presentare domanda esclusivamente i soggetti già vincitori per l’annualità 2020.

 

I progetti potranno essere caricati attraverso la piattaforma del sistema GeCoWEB accessibile dal sito www.lazioinnova.it, applicativo che richiede il preventivo accreditamento dei soggetti richiedenti. Una volta finalizzate sulla piattaforma GeCoWEB, le domande dovranno essere trasmesse dal proprio indirizzo di posta certificata, firmate digitalmente, all’indirizzo di posta certificata regolamentospettacolodalvivo@regione.lazio.legalmail.it  entro le ore 23.59 del 30 settembre 2021.

 

Per informazioni scrivere a: infobandi@lazioinnova.it specificando il codice fiscale.

Per richieste relative a problemi tecnici nell’utilizzo della piattaforma GeCoWeb scrivere a: helpgecoweb@lazioinnova.it usando esclusivamente e-mail non certificate.

 

Con il Piano Operativo 2021 per lo Spettacolo dal Vivo del Lazio sono stati stanziati oltre 1,9 milioni di euro, il 23% in più rispetto allo stanziamento iniziale del 2020, destinati alle produzioni di spettacolo dal vivo, ai centri di produzione di teatro e danza, ai festival e alle rassegne teatrali, musicali, di danza ma anche circensi e di teatro di strada; ai circuiti regionali, orchestre ed ensemble musicali, ai progetti per favorire l’accesso dei giovani allo spettacolo dal vivo in collaborazione con le istituzioni scolastiche; all’educazione e formazione musicale, teatrale e coreutica; al teatro di figura e alle iniziative di spettacolo dal vivo destinate ai bambini e all’infanzia.

A queste risorse si aggiungono: 600 mila euro per la Valorizzazione del Patrimonio Culturale attraverso lo Spettacolo dal Vivo destinati alle associazioni che operano nel settore per la realizzazione di progetti in specifici luoghi della cultura del Lazio; 200 mila euro per le Officine culturali e di teatro sociale; 91 mila euro per le Residenze artistiche a cui si aggiungono 120 mila euro di risorse del Ministero della Cultura; 100 mila euro per le bande musicali, i cori, la coreutica e il teatro amatoriale e 100 mila per i festival del folklore nel Lazio.

 

Inoltre, tra il 2020 e il 2021 la Regione Lazio è intervenuta a sostegno del settore dello spettacolo dal vivo e degli esercenti teatrali con una serie di misure straordinarie per fronteggiare l’emergenza pandemica e per accompagnare operatori e gestori nelle fasi di ripartenza: 1 milione a sostegno degli affitti dei teatri; 1,4 milioni di sostegno a fondo perduto per gli esercenti; 1 milione per la ripartenza delle attività dei teatri; 3 milioni per la digitalizzazione dello spettacolo dal vivo; 1 milione per efficientamento energetico e digitalizzazione delle sale teatrali e, infine, circa 11 milioni a sostegno delle attività, degli affitti e della ripartenza delle attività delle Associazioni Culturali e di promozione sociale operanti nell’ambito culturale e di animazione territoriale.

 

 

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