Riceviamo e publichiamo dall’Associazione Guadagnolo insieme nel Tempo
“La popolazione di Guadagnolo, da più di trenta anni, subisce la presenza ingombrante e pericolosa dei tralicci radio-televisivi che sono stati istallati iniquamente nel cuore dei paese, talvolta sui tetti delle case.
Dopo moltissimi tentativi andati a vuoto,ora finalmente il progetto di spostamento delle antenne dal centro abitato a Monte Coste Galle, in un sito molto distante da ogni nucleo abitato, ma atto a garantire la diffusione del segnale,vede la luce.
Infatti il progetto esecutivo del Comune di Capranica Prenestina è stato finanziato e approvato dalla Regione Lazio.
Ma ecco l’amarissima sorpresa per gli abitanti e e per gli amici di Guadagnolo.
“Sedicenti ambientalisti amanti delle piante e degli animali”sul web chiamano “scempi” le legittime aspirazioni dei residenti e dei frequentatori e blaterano di dinamiche ambientali e di persone che”si godono un po’ di vita camminando, di piante ,lupi, creste…..
Peccato che i guadagnolesi la vita l’hanno persa anche se, nelle considerazioni di chi si oppone allo spostamento, il loro diritto alla salute abbia meno nobiltà della steppa preappenninica.
Nelle loro considerazioni i guadagnolesi non esistono.
E i morti di tumori che è la principale causa di morte?
Non una parola, non una riflessione, non un pensiero.
I sassi e la steppa contano di più.
Viene da chiedersi: ma se la via delle creste che forse attraversa il pianoro pietroso, in una piccola porzione del quale saranno istallati i tralicci, è “un valore assoluto”, le imponenti creste rocciose che circondano e sorreggono il il nucleo abitato non meritano la stessa attenzione?
E po’ di erba appenninica vale di più di un guadagnolese?
E l’ambiente di Monte Coste Galle è più pregevole delle rocce della Formazione di Guadagnolo su cui il centro abitato è edificato e sul quale insistono le antenne che ne deturpano il profilo aguzzo, visibile da tutta la campagna romana?
E gli ambientalisti a casa degli altri dove erano quando si incideva il fianco di una collina per edificare una clinica privata e si deturpava pesantemente sul paesaggio dell’ager prenestino edificando case su case e centri commerciali?
Zitti e muti.
Noi di Guadagnolo amiamo i nostri monti; li conosciamo dall’infanzia attraverso le fatiche spese dai nostri nonni e dai nostri genitori nella coltivazione sapiente e faticosa di terre avare di raccolti, per averli attraversati da sempre in amene escursioni, ma amiamo soprattutto le donne e gli uomini che ci abitano , che ci ritornano per le vacanze estive ed invernali, e coloro che li frequentano da sempre con umile rispetto.
E amiamo profondamente tutti i morti, alla cui memoria, oltre al nostro affetto, va la nostra ostinata determinazione a difendere in ogni modo il progetto di spostamento delle antenne che consideriamo una occasione irripetibile da non perdere.
Ai contrari al progetto chiediamo rispetto per i vivi e per i morti, mentreribadiamo il nostro sacrosanto e inviolabile diritto alla salute”.
Associazione Guadagnolo insieme nel Tempo
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