La minaccia nucleare incombe sul mondo. È responsabilità e dovere degli stati e dei popoli fermare questa follia. L’umanità ed il pianeta non possono accettare che le contese si risolvano con i conflitti armati. La guerra ha conseguenze globali: è la principale causa delle crisi alimentari mondiali, ancor più disastrose in Africa e Oriente, incide sul caro-vita, sulle fasce sociali più povere e deboli, determina scelte nefaste per il clima e la vita del pianeta. La guerra ingoia tutto e blocca la speranza di un avvenire più equo e sostenibile per le generazioni future.
La grande manifestazione nazionale per la pace, organizzata dalle Acli e da tanta società civile riunita nella Rete Pace e Disarmo, si terrà il 5 novembre a Roma.
Le parole di quella che si annuncia come una manifestazione molto partecipata risuonano da tempo nel lavoro, spesso sotterraneo, che centinaia di organizzazioni grandi e piccole hanno fatto in questi mesi.
In vista della manifestazione del 5 novembre a Roma è prevista domani una giornata di mobilitazione per la pace a Tivoli in Piazza Garibaldi alle ore 11.
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