I sindaci e gli amministratori di Lazio e Abruzzo tornano a protestare, insieme, per dire ‘basta’ al caro pedaggi sulle autostrade A24 e A25, tra le più esose d’Italia, e per richiamare l’attenzione sulla gestione di un’infrastruttura ritenuta “strategica” dallo Stato ma ancora in attesa una messa in sicurezza di cui si parla dall’immediato post-sisma del 2009 e di cui ora, con il passaggio dalla gestione privata di Strada dei Parchi a quella pubblica dell’Anas, “non si sa più nulla”. Una nutrita delegazione di primi cittadini si è così ritrovata insieme 29 novembre a Roma, su via Nomentana, proprio di fronte alla sede del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per chiedere a gran voce un incontro con Matteo Salvini e sbloccare, una volta per tutte, la situazione. Insieme a loro, tra gli altri, il presidente del Consiglio regionale del Lazio, Marco Vincenzi.
LA VICENDA – Per due volte nell’ultimo mese Salvini, tramite brevi comunicazioni pubbliche ma non ufficiali, ha ribadito di seguire la vicenda, sulla quale si sta “documentando”; per i sindaci di tratta almeno della quinta spedizione dal gennaio 2018, con cinque differenti ministri. In due lettere, una datata fine ottobre, l’altra 15 novembre, gli amministratori locali avevano chiesto a Salvini un appuntamento per riprendere il dialogo, chiedendo anche l’istituzione urgente di un tavolo ministeriale sulla questione. Il titolare del dicastero, però, ha ricevuto soltanto due dei sindaci del comitato – era il 24 novembre – composto da 117 amministratori: il sindaco di Borgorose, Mariano Calisse, e quello di Ortona dei Marsi, Marcello Buccella, entrambi della Lega. Una mossa che non è andata giù ai primi cittadini, che hanno quindi deciso di confermare la manifestazione di stamattina.
LA RICHIESTA DEI SINDACI – “Innanzitutto ci aspettiamo di essere ricevuti, considerando che la nostra istanza non ha avuto un seguito e non è stata presa in considerazione come gruppo di sindaci e rappresentanti dei territori. In secondo luogo ci aspettiamo sicuramente un blocco delle tariffe, ma siamo alla ricerca di una risposta più concreta: vogliamo la soluzione del problema, non un rimando come c’è stato finora”, ha detto all’agenzia Dire la sindaca di Cerreto Laziale (Roma) e presidente della X Comunità montana dell’Aniene, Gina Panci.
Secondo la prima cittadina “è ancora troppo presto per capire se ci sono segnali diversi dopo il cambio di Governo, fatto sta che questa è una problematica ormai conosciuta e quindi più tempo passa e più la questione diventa irrisolvibile, perché si incancrenisce”.
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