Tivoli:presentazione del libro “Una persona alla volta” di Gino Strada
Venerdì 3 febbraio 2023 alle ore 17.45, a cura di Emergency – Gruppo Locale Roma Sud, si terrà, presso la sala Conferenze della Biblioteca Comunale “Maria Coccanari Fornari”, la presentazione del libro “Una persona alla volta”, di Gino Strada. Alla conferenza interverranno Roberto Pergameno, Coordinatore d’area di Emergency, Elisa Mancini che leggerà estratti del libro e […]
Venerdì 3 febbraio 2023 alle ore 17.45, a cura di Emergency – Gruppo Locale Roma Sud, si terrà, presso la sala Conferenze della Biblioteca Comunale “Maria Coccanari Fornari”, la presentazione del libro “Una persona alla volta”, di Gino Strada.
Alla conferenza interverranno Roberto Pergameno, Coordinatore d’area di Emergency, Elisa Mancini che leggerà estratti del libro e Marco Brocchieri come moderatore.
Emergency, proprio come raccontato in Una persona alla volta, è da sempre impegnata nel raggiungimento dell’obiettivo 3 dell’Agenda 2030 di Sviluppo Sostenibile, al fine di assicurare la salute e il benessere per tutti e per tutte l’età, e dell’obiettivo 16, promuovendo società pacifiche e più inclusive per uno sviluppo sostenibile, offrendo l’accesso alla giustizia per tutti e creando organismi efficienti,
responsabili e inclusivi a tutti i livelli.
Una persona alla volta è il racconto in prima persona di un impegno durato tutta la vita, il cui obiettivo non è mai risuonato così urgente e la cui voce non è mai mancata così tanto come in questi giorni in cui un nuovo conflitto porta la distruzione alle porte dell’Europa: “Dopo anni passati tra i conflitti mi sono scoperto saturo di atrocità, del rumore degli spari e delle bombe. E lì, in Afghanistan, dove avevo vissuto per tanti anni operando feriti, non ce l’ho fatta più a sopportare l’idea di una nuova guerra. Così alla vigilia di un’altra ondata di sofferenza e di morte ho detto il mio “no”: basta con la guerra, basta uccidere mutilare infliggere atroci sofferenze ad altri esseri umani,” scrive Strada.
Dall’infanzia nel quartiere operaio di Sesto San Giovanni, la Stalingrado d’Italia, al lavoro a Kabul come chirurgo di guerra e alla visita a Hiroshima, il libro narra appassionatamente le radici delle idee che lo hanno ispirato giorno dopo giorno, convincendolo della radicale necessità di garantire a chiunque il diritto a una sanità di eccellenza. “Non un’autobiografia, un genere di cosa che proprio non mi piace, ma le cose più importanti che ho capito guardando il mondo dopo tutti questi anni in giro,” come scrive nella prefazione.

