Prevenire le problematiche sanitarie legate all’innalzamento delle temperature e ai tassi di umidità e agli effetti sulla popolazione più fragile, in particolare gli over 65. È quanto si prefigge la Regione Lazio, che ha varato il Piano Caldo 2024 in vigore fino al 20 settembre.
E’ rivolto alla popolazione più a rischio, fragili e anziani over 65, e ha come obiettivo quello di monitorarne la salute nel corso di tutto il periodo estivo, garantendo l’assistenza nelle giornate con le temperature più elevate con visite dei servizi sanitari e sociali e dei medici di medicina generale. Saranno in questi giorni gli stessi medici che hanno aderito al piano di sorveglianza a segnalare alle Asl i pazienti più a rischio.
Gli interventi scatteranno in base ai livelli di allarme per la salute segnalati dal Heat Health Watch Warning, il sistema operativo nei cinque capoluoghi di provincia della Regione e nel comune di Civitavecchia. Si terrà conto dell’età elevata, del livello di autosufficienza, delle condizioni sociali e soprattutto della presenza di patologie che mettono a rischio le persone durante le ondate di calore. Tredici quelle individuate. Tumori, diabete, disturbi psichici, malattie ischemiche del cuore, aritmie, insufficienze cardiache, disturbi della conduzione e altre malattie cardiovascolari, quelle cerebrovascolari, polmonari croniche, del sistema nervoso, insufficienza renale e malattie del fegato. E poi valgono sempre i consigli pratici dei medici.
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