Alcuni giorni fa, i ragazzi, che frequentano il Centro Integrazione Sociale hanno vissuto un’esperienza particolare. Per un pomeriggio niente laboratori: accompagnati dai Volontari (ricordiamo che il CIS è una Onlus senza fini di lucro che opera a Tivoli da più di 40 anni) sono andati a fare una partita al bowling.
Accurata la fase della preparazione, seppur con l’aiuto dei volontari, i ragazzi ci hanno messo impegno e caparbietà. Ed il risultato si è visto. Tutti hanno partecipato e nessuno si è arreso: tutti sono riusciti a tirare la boccia (peraltro anche abbastanza pesante). Precisazione futile se non stessimo parlando di ragazzi ma per lo più di adulti, affetti da gravi disabilità che riguardano non solo, in alcuni casi, la sfera fisica, ma anche quella cognitiva. Varie sono le patologie di cui sono affetti i nostri.
Ritornando alla partita c’è stato qualcuno che è anche riuscito fare strike.
E così Andrea, Alessandra, Simone, Ester solo per citarne alcuni sono riusciti a terminare la partita e, per festeggiare il vincitore (tutti), i responsabili del CIS hanno pensato bene di organizzare una pizza. Presenti anche la Presidente Maria Rosaria Cecchetti e la Vice Luisa Rombi Trinca.
Un bel momento conviviale vissuto con allegria e spensieratezza.
Il Centro di Integrazione Sociale, come scritto è una Onlus senza fini di lucro ed iscritta come Associazione al terzo Settore che nasce agli inizi degli anni 80 e non ha certo un inizio facile. Anche perché all’epoca le stesse famiglie avevano un approccio diverso rispetto ad un proprio congiunto colpito da disabilità.. Ma con gli anni l’associazione, ma soprattutto per la tenacia dei volontari che ne facevano parte, è riuscita a diventare una realtà consolidata nel territorio.
Oggi il CIS, la cui sede si trova all’interno della Villa Braschi, è frequentata non solo da disabili del comune di Tivoli, ma anche di Sambuci e Castel Madama.
Ogni pomeriggio, dal lunedì al venerdì, i ragazzi vengono presi al loro domicilio e accompagnati in sede dove svolgono svariate attività nei vari laboratori allestiti: informatico, didattico – ricreativo, teatrale e di musicoterapia.
Li, oltre ai volontari, attualmente sono circa una ventina, trovano anche figure specialistiche di supporto che lavorano anche sul lato emotivo allo scopo di accrescere le dinamiche relazionali con l’obiettivo di migliorare competenze linguistiche, critiche, estetiche, motorie e le abilità manuali.
Ogni attività è impostata in modo che la persona non sia solo il fruitore bensì ne sia anche l’organizzatore.
Importante inoltre il lavoro di gruppo allo scopo di facilitare la relazione con l’altro e far emergere il concetto di collaborazione. Alle attività didattiche si aggiungono quelle ludico-ricreative, nonché l’organizzazione di gite e soggiorni.
I ragazzi che frequentano il CIS hanno un’età che varia dai 20 ai 70 anni e patologie cliniche differenti.
Questa bella realtà tiburtina è il risultato di un impegno costante e convinto di tanti nostri concittadini che mettono gratuitamente a disposizione sia il tempo che le singole capacità professionali. La forza del Volontariato!
Domenico Formiglia
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