Guidonia Montecelio Calcio: domenica al Comunale

La Coppa Italia di Serie D è finita nella bacheca del Ravenna, il Guidonia Montecelio 1937 Fc è stato battuto ai calci di rigore. Incredibile l’epilogo di Teramo, soprattutto per i 90 minuti che hanno mostrato una compagine guidoniana forte e piena di classe. La rete di Manuzzi su calcio di rigore dopo appena 8 minuti avrebbe piegato tutti, ma non la squadra di Ciro Ginestra (squalificato e costretto ad assistere da fuori alla finalissima, ndr). Così sul finire del primo tempo Spinosa ha raccolto un pallone di Buono e con una conclusione a giro perfetta ha realizzato il gol del pareggio. Al 17’ del secondo tempo il raddoppio di Tounkara che, assistito da Alessandro Rossi, in diagonale non ha perdonato il portiere avversario. Il gol del pareggio di Zagré, prepotente stacco di testa da corner, è arrivato su un calcio d’angolo discusso e inizialmente neanche assegnato dall’arbitro, indotto all’errore dall’assistente di linea. Una beffa. La lotteria dei rigori ha permesso al Ravenna di vincere, solo Musso ha sbagliato l’esecuzione colpendo un palo dopo aver spiazzato il portiere avversario.

Il Guidonia Montecelio 1937 Fc durante la premiazione è stato applaudito dallo sportivissimo tifo del Ravenna. Il sindaco Mauro Lombardo, presente insieme a molti esponenti della Giunta come l’assessore allo Sport Cristina Rossi e l’assessore alla Cultura Claudio Zarro, ha ricevuto un premio dalla Lega Nazionale Dilettanti insieme al suo collega di Ravenna. Il Guidonia Montecelio 1937 Fc è tornato nella Città dell’Aria con una targa, primo tassello di un albo d’oro tutto da costruire. La stagione non è finita qui perché mancano sette partite di un campionato da onorare e che può regalare qualcosa di storico a Piroli e compagni. Comunque vada il primo anno del Guidonia Montecelio 1937 Fc è stato esaltante: cavalcata nella Coppa Italia fino alla finale (eliminando squadroni come L’Aquila, Martina e Livorno), sempre nelle prime posizioni in campionato e “Comunale” sempre gioioso con un tutto esaurito nel match contro la Gelbison. Anche Ariedo Braida (storico direttore sportivo ai tempi del Milan di Berlusconi) ed il tecnico ravennate Marco Marchionni hanno rivolto sinceri complimenti a questa squadra, seguita a Teramo da 500 tifosi.

“Questa finale è andata male solo a causa della lotteria dei rigori, ma il percorso fino ad oggi è stato più che positivo. A Teramo abbiamo incontrato una squadra forte come il Ravenna e abbiamo dimostrato di esserlo anche noi sul campo. Ora concentreremo tutte le nostre forze sul campionato per raggiungere uno storico obiettivo per la proprietà e la tifoseria che ci segue sempre con calore. Già domenica sarà una partita difficile contro il Sassari Latte Dolce Calcio, ma noi siamo pronti”, le dichiarazioni del direttore sportivo Emiliano Donninelli. Danilo D’Amico

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