Il Partito Socialista Italiano di Tivoli critica la decisione del Consiglio Comunale di approvare il Consorzio tra i 17 Comuni del Distretto RM 5.3 per la gestione del Piano di Zona. Secondo il PSI, il trasferimento di sei milioni di euro a una nuova struttura comporta un aumento dei costi del 100%, senza vantaggi dimostrati, e utilizza fondi destinati alla povertà per coprire spese di gestione.
Il PSI ha proposto cinque emendamenti per garantire trasparenza e controllo democratico, ma sono stati respinti senza possibilità di modifica. Inoltre, lo Statuto approvato riduce il peso decisionale di Tivoli, che pur rappresentando il 69% della popolazione, avrà solo il 33% nell’Assemblea dei Sindaci.
Mancano riferimenti al controllo del Consiglio Comunale, alla trasparenza degli atti e alla prevenzione di conflitti di interesse, permettendo nomine politiche senza selezione pubblica. Il PSI denuncia l’aumento dei costi, l’indebolimento degli organi democratici e la precarizzazione del personale, ribadendo la sua opposizione a questa scelta politica, ritenuta dannosa per la cittadinanza.
Roma saluta il 2026 con i tradizionali tuffi di Capodanno. Marco Fois è il nuovo…
La scadenza IMU si avvicina, ma per molti cittadini la tassa sulla casa non sarà…
Quattro 19enni bloccati dalla neve sui monti della Ciociaria la sera di Capodanno. Salvati in…
Un diverbio per un taglio di capelli gratuito si trasforma in aggressione. Scopri come un…
Scopri il bonus bollette 2026: 200 euro di sconto automatico in bolletta. Nessun click day,…
Molti anziani hanno pagato il Canone RAI indebitamente per anni. Se hai più di 75…