Parte la seconda edizione del “Voucher Digitalizzazione PMI”, un’importante opportunità per le imprese del territorio. Con un budget complessivo di 15 milioni di euro, la Regione sostiene progetti di trasformazione digitale per aumentare l’efficienza e la competitività delle micro, piccole e medie imprese (PMI).
Il bando rientra nel Programma FESR Lazio 2021-2027, all’interno dell’obiettivo strategico “Un’Europa più competitiva e intelligente”. L’intervento è rivolto alle imprese con sede operativa nel Lazio – anche acquisita successivamente alla presentazione della domanda – iscritte al Registro delle Imprese.
I progetti devono prevedere l’adozione di soluzioni digitali già largamente diffuse e trasversali. I contributi, erogati in forma forfettaria, sono differenziati in base alla dimensione dell’impresa (micro, piccola o media) e alla tipologia dell’intervento. Tra gli interventi ammissibili:
Digital Workplace: fino a 2.270 euro per postazione;
Digital Commerce & Engagement: contributi da 4.954 a 15.873 euro;
Migrazione in Cloud: contributi fino a 27.656 euro per server;
Cyber Security: fino a 44.917 euro (non ammesso per microimprese);
Diagnosi Digitale: obbligatoria per piccole e medie imprese (non finanziabile per microimprese).
Ogni impresa può presentare un progetto con più interventi, rispettando i limiti di spesa: 50.000 euro per le microimprese, 100.000 euro per le piccole imprese, 150.000 euro per le medie imprese. Il contributo minimo ammissibile è di 14.000 euro.
Le domande saranno valutate secondo una graduatoria a punteggio, non con la formula “click day”. Tra i criteri premianti:
Rapporto valore aggiunto/addetto;
Numero di addetti;
Complessità del progetto;
Certificazione di parità di genere;
Impresa giovanile;
Certificazioni ambientali.
Le domande devono essere compilate e presentate tramite la piattaforma GeCoWEB Plus. Una volta ottenuto il contributo, le imprese avranno sei mesi di tempo per completare il progetto e presentare la rendicontazione finale.
Per le piccole e medie imprese sarà richiesta anche una Diagnosi Digitale redatta da un Innovation Manager abilitato; per le microimprese sarà sufficiente una relazione di digitalizzazione firmata dal fornitore.
Con questo bando, la Regione Lazio punta a colmare il gap digitale che ancora frena molte realtà imprenditoriali. Una spinta concreta verso una trasformazione digitale inclusiva e sostenibile, che può fare la differenza nel rilancio economico del territorio.
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