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Bollette luce: scegli la fascia oraria giusta e risparmi fino a 200€ | ecco come

Sfruttare correttamente le fasce orarie dell’energia elettrica permette di ridurre in modo significativo i costi in bolletta, soprattutto per chi utilizza molti elettrodomestici nelle ore serali o nei weekend.

In un periodo di forte attenzione ai consumi, imparare a leggere e interpretare le fasce orarie diventa uno degli strumenti più efficaci per alleggerire la spesa dell’energia. Le tariffe a fasce, infatti, prevedono costi diversi a seconda dell’orario in cui si utilizza la corrente, offrendo un margine di risparmio a chi può concentrare alcune attività nei momenti più convenienti. Non si tratta di una strategia complessa, ma di un’abitudine quotidiana che può portare risultati considerevoli nel corso dell’anno.

Secondo le indicazioni di Eni Plenitude, conoscere la distinzione tra F1, F2 e F3 permette alle famiglie di scegliere la tariffa più adatta o di modificare le proprie abitudini per ridurre le spese. Il risparmio potenziale varia in base al tipo di contratto e alle abitudini domestiche, ma spostare alcuni consumi nelle fasce meno care è uno dei metodi più semplici per tagliare i costi senza rinunciare al comfort.

Come funzionano le fasce orarie e perché fanno davvero la differenza

Il sistema delle fasce orarie divide la giornata in tre blocchi di prezzo: la fascia F1, generalmente più costosa perché copre le ore di punta; la F2, intermedia; e la F3, che coincide con le ore serali, notturne e con il weekend. Nei momenti in cui la richiesta di energia è più bassa, il costo al kilowatt scende, rendendo conveniente concentrare alcune attività. L’uso degli elettrodomestici nelle fasce più economiche permette di ottimizzare la spesa senza cambiare la qualità della vita quotidiana.

Molti elettrodomestici moderni dispongono della funzione di partenza programmata, che consente di impostare lavatrici, lavastoviglie o asciugatrici nelle ore serali o del fine settimana. La stessa logica vale per la ricarica di dispositivi elettrici, come aspirapolvere a batteria o piccoli elettrodomestici. Per chi utilizza pompa di calore o climatizzatori, la gestione intelligente delle fasce può generare un risparmio ancora più evidente, specie nei mesi più freddi o più caldi.

risparmio – notizialocale

Strategie pratiche per risparmiare fino a 200€ all’anno

Per ottenere un risparmio reale è utile partire dall’analisi dei propri consumi. La bolletta e l’area clienti del fornitore mostrano quanta energia viene utilizzata nelle diverse fasce. Se la maggior parte dei consumi ricade nella fascia F1, valutare una tariffa bioraria o trioraria può essere una scelta vantaggiosa. Spostare anche solo quattro o cinque cicli settimanali nelle fasce più economiche può ridurre la spesa mensile in maniera concreta, soprattutto nei nuclei familiari più numerosi.

Un altro accorgimento chiave è evitare l’uso contemporaneo di troppi elettrodomestici nelle ore di punta. Programmare le attività, distribuire i consumi nell’arco della giornata e approfittare dei weekend permette di sfruttare al massimo le tariffe agevolate. Secondo le tendenze rilevate dal settore, una famiglia attenta alla gestione delle fasce orarie può arrivare a risparmiare fino a 200 euro l’anno, cifra che cresce ulteriormente se combinata con l’uso di elettrodomestici efficienti e una buona manutenzione degli impianti.

Matteo Colono

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