Mercato immobiliare romano | 18mila vendite in sei mesi, la Capitale leader del mercato italiano
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Il mercato immobiliare romano non rallenta. Nei primi sei mesi del 2025 in città si sono concluse oltre 18mila vendite residenziali, un volume che conferma la centralità della Capitale all’interno del panorama nazionale e che consolida il trend di ripresa avviato già nel 2024. In un contesto segnato dall’incertezza economica e dal rialzo dei costi della vita, il mattone romano continua a rappresentare un bene rifugio per famiglie, investitori e acquirenti esteri, attirando capitali e interesse da tutto il Paese.
Secondo le elaborazioni degli operatori del settore, Roma da sola pesa per una quota significativa delle compravendite italiane e si avvia a chiudere il 2025 con numeri superiori a quelli, già positivi, del 2024. L’orizzonte di fine anno viene spesso indicato attorno alle 36mila transazioni, con una crescita che riflette sia la domanda di abitazione principale sia il ritorno deciso dell’investimento in appartamento da mettere a reddito. Il risultato è un mercato dinamico, che registra tempi di vendita relativamente rapidi nelle zone più richieste e una tenuta dei prezzi anche nei quartieri semicentrali e periferici meglio collegati.
Roma locomotiva del mattone: dove si compra, quanto si spende, chi compra
La spinta del mercato non è omogenea in tutta la città, ma segue linee di forza abbastanza chiare. Nel centro storico e nei quartieri limitrofi – da Prati a Testaccio, da Trastevere al Trieste–Salario – la domanda resta sostenuta sia da acquirenti italiani con forte capacità di spesa sia da compratori stranieri, che vedono in Roma una destinazione stabile per investimenti di medio-lungo periodo. Qui i valori al metro quadro continuano a crescere, con immobili ristrutturati e dotati di spazi esterni che vengono assorbiti rapidamente dal mercato.
Un’altra area molto dinamica è rappresentata dai quartieri semicentrali e ben collegati, come Nomentano–Tiburtino, Appio–Tuscolano, Monteverde, San Giovanni e alcune zone del quadrante est. In queste parti di città, famiglie giovani e lavoratori alla ricerca di una casa definitiva puntano su tagli medio-piccoli, spesso tra i 60 e gli 80 metri quadrati, privilegiando il rapporto qualità/prezzo, la vicinanza ai servizi e alla rete di trasporto pubblico. Il risultato è un mercato che assorbe con buona velocità gli immobili correttamente prezzati, lasciando invece in vetrina per lunghi mesi le soluzioni con valori fuori linea o con forti criticità strutturali.
Accanto a chi compra per viverci, continua a crescere la platea di chi acquista con l’obiettivo di mettere a reddito l’immobile. Il segmento degli affitti, pur con tensioni legate alla carenza di offerta tradizionale, continua a garantire rendimenti interessanti, soprattutto nelle zone servite da metropolitane, vicine alle università o inserite nei flussi turistici e para-turistici. Per molti piccoli risparmiatori, l’acquisto di un bilocale da affittare a studenti, lavoratori fuori sede o turisti rappresenta un’alternativa concreta ad altre forme di investimento finanziario.
Dal lato dei prezzi, gli operatori segnalano un aumento medio dei valori rispetto al 2024, con una crescita più marcata per le nuove costruzioni e per gli immobili in classe energetica elevata. La spinta verso abitazioni più efficienti, con spazi esterni e qualità costruttiva migliore, è un effetto sia dei cambiamenti nelle abitudini abitative post-pandemia sia delle nuove normative in materia di energia e sostenibilità. Roma, pur partendo da un patrimonio edilizio in gran parte datato, sta quindi vivendo una lenta ma costante selezione degli immobili: chi ristruttura bene e posiziona correttamente il prezzo riesce a vendere più rapidamente e con margini migliori.

Prospettive per la fine del 2025: tra Giubileo, investimenti e nuove sfide
Guardando ai prossimi mesi, gli analisti concordano nel ritenere che il mercato romano continuerà a giocare un ruolo trainante per l’intero Paese. All’orizzonte c’è il Giubileo, che sta già orientando una parte degli investimenti verso i quartieri interessati da opere di riqualificazione e infrastrutturali. La prospettiva di un afflusso importante di pellegrini e turisti spinge molti proprietari e operatori professionali a posizionarsi in anticipo, sia sul fronte delle compravendite sia su quello delle locazioni. Questo si traduce in una domanda aggiuntiva di case in zone strategiche, spesso vicine alle principali basiliche, alle linee metropolitane e alle aree oggetto di interventi pubblici.
Non mancano, però, le sfide. La riduzione dell’offerta di immobili in vendita, segnalata da numerosi operatori, rischia di alimentare ulteriori tensioni sui prezzi, soprattutto per gli appartamenti in condizioni buone o ottime. In parallelo, l’accesso al credito, pur restando possibile grazie a tassi più stabili rispetto al passato recente, richiede requisiti reddituali solidi e una valutazione attenta da parte degli istituti bancari. Le famiglie con capacità di spesa limitata potrebbero trovarsi costrette a spostarsi verso zone sempre più esterne o a rinviare l’acquisto in attesa di condizioni più favorevoli.
Nel complesso, però, il quadro che emerge dai primi sei mesi dell’anno è quello di una Capitale che continua a trainare l’Italia del mattone: oltre 18mila compravendite, prezzi in leggero ma costante aumento, domanda sostenuta e crescente interesse anche da parte di investitori istituzionali e fondi. Il 2025 si sta confermando un anno di consolidamento e di ulteriore crescita per il mercato immobiliare romano, che si presenta agli operatori come un contesto vivace, selettivo e sempre più orientato alla qualità.
