Val Melaina, blitz al mercato rionale | Metà delle postazioni totalmente abusive: oltre 3500 sequestri

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Controlli della polizia locale al mercato di via Giovanni Conti, nel parcheggio adiacente al coperto di Val Melaina: su 17 banchi, circa la metà è risultata priva di autorizzazioni, sequestrati oltre 3500 articoli e distrutti 11 metri cubi di merce.

Una mattinata di controlli serrati ha acceso i riflettori sul mercato rionale di Val Melaina, nella periferia nord di Roma. Nel parcheggio adiacente al mercato coperto di via Giovanni Conti, la polizia locale di Roma Capitale ha messo in campo un’operazione mirata al contrasto dell’abusivismo commerciale e al contenimento del degrado urbano. Il bilancio del blitz parla chiaro: delle 17 postazioni commerciali presenti, circa la metà è risultata completamente abusiva, cioè attiva senza i titoli autorizzativi previsti per l’occupazione di suolo pubblico e la vendita di merci.

L’intervento, scattato nella mattinata di giovedì, rientra in un piano di controlli specifici sui mercati rionali, considerati luoghi chiave sia per l’economia di quartiere sia per la percezione di sicurezza da parte dei residenti. Ad agire sono stati gli agenti del Gruppo S.P.E. (Sicurezza Pubblica Emergenziale), nucleo della polizia locale che si occupa delle attività più delicate sul territorio. In poche ore, i caschi bianchi hanno passato al setaccio banchi, documenti, autorizzazioni e merce esposta, individuando irregolarità diffuse e una presenza significativa di venditori privi di concessione.

Cosa hanno trovato gli agenti: merce sequestrata, metri cubi distrutti e sanzioni record

Nel corso del blitz a Val Melaina sono stati sequestrati oltre 3500 articoli, tra capi di abbigliamento, borse, casalinghi e profumi. Si tratta di prodotti venduti senza autorizzazione, spesso privi di tracciabilità chiara e potenzialmente non conformi alle norme su sicurezza e qualità. La vasta gamma di merce rinvenuta delinea un commercio parallelo che mira a intercettare il flusso quotidiano di residenti e frequentatori del mercato, puntando su prezzi bassi e sulla percezione di “occasione” per chi compra.

Particolarmente significativo è anche il dato sui materiali smaltiti: complessivamente sono stati raccolti e distrutti 11 metri cubi di materiale di recupero, presi in carico da Ama, la municipalizzata che si occupa di igiene urbana. Una quantità che rende l’idea dell’impatto visivo e logistico delle attività irregolari in un’area già fortemente utilizzata per la sosta e gli spostamenti quotidiani. Liberare il parcheggio dalla merce abusiva significa restituire spazio e decoro al quartiere, riducendo l’effetto di “accampamento” che spesso accompagna la presenza di banchi non autorizzati.

Dal punto di vista amministrativo, l’operazione si è tradotta in sanzioni per complessivi 40.000 euro, frutto delle contestazioni elevate nei confronti degli operatori abusivi. Le violazioni riguardano in particolare l’occupazione non autorizzata di suolo pubblico, l’attività di vendita senza licenza e la mancata osservanza delle norme che regolano i mercati rionali. Per effettuare i controlli è stato impiegato un dispositivo di circa 40 agenti, segno che l’operazione era stata pianificata come intervento di peso, con una presenza capillare in grado di monitorare contemporaneamente più postazioni.

Per i commercianti regolari, il blitz rappresenta anche un segnale di attenzione verso chi opera rispettando regole, canoni e tasse. La concorrenza esercitata da chi occupa spazi gratuitamente e vende in nero incide infatti in modo diretto sui margini di chi gestisce banchi o locali all’interno del mercato, alimentando tensioni e senso di ingiustizia. L’azione della polizia locale, in questo contesto, viene letta come un tentativo di riequilibrare il quadro e ridare valore alla legalità nel commercio di prossimità.

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Strategia sui quartieri periferici e prossimi controlli nei mercati rionali

Il blitz a Val Melaina non è un episodio isolato, ma parte di una strategia più ampia di interventi che il comando generale della polizia locale ha deciso di concentrare soprattutto nei quartieri meno centrali della Capitale. L’obiettivo è duplice: da un lato contrastare l’abusivismo commerciale che prolifera ai margini dei mercati e nelle aree di sosta; dall’altro presidiare il territorio in modo più visibile, dando risposta alle segnalazioni che arrivano dai residenti e dai comitati di zona.

Le operazioni, hanno fatto sapere dal Corpo, proseguiranno nelle prossime settimane in diversi quadranti della città. Nel mirino ci sono altri mercati rionali e contesti dove la presenza di banchi abusivi è diventata nel tempo quasi strutturale. L’idea è quella di alternare controlli mirati e azioni di sgombero, in modo da evitare che situazioni di irregolarità si consolidino fino a diventare parte “normalizzata” del paesaggio urbano.

Per i cittadini di Val Melaina, l’operazione di via Giovanni Conti rappresenta un passaggio importante nella cura dello spazio pubblico: il parcheggio adiacente al mercato coperto è un luogo di forte passaggio, utilizzato da chi fa la spesa, da chi accompagna i figli a scuola, da chi si sposta verso altre zone della città. Sapere che quest’area viene monitorata e ripulita dalle attività abusive contribuisce a migliorare la percezione di sicurezza e a rendere più vivibile il quartiere.

La sfida, ora, sarà quella di rendere questi interventi non solo straordinari, ma parte di un lavoro costante che tenga insieme controlli, regole chiare e ascolto del territorio. Solo così i mercati rionali, come quello di Val Melaina, potranno continuare a svolgere il loro ruolo di punti di riferimento per la vita di quartiere, senza essere schiacciati dal peso dell’abusivismo e del degrado.