Orrore a Settecamini | Senzatetto gambizzato: Chi ha sparato e perché?

Agguato a Settecamini: un senzatetto 40enne ferito alle gambe da colpi d’arma da fuoco. Indagini in corso per identificare il misterioso aggressore.

Orrore a Settecamini | Senzatetto gambizzato: Chi ha sparato e perché?
Agguato a Settecamini: un senzatetto 40enne ferito alle gambe da colpi d’arma da fuoco. Indagini in corso per identificare il misterioso aggressore.

Spari nel quadrante est della Capitale, nella zona di Settecamini. È successo nella tarda serata di ieri, mercoledì 17 dicembre 2025, poco prima della mezzanotte, in via di Settecamini. L’allarme è scattato immediatamente, richiamando sul posto gli agenti della Polizia di Stato e gli operatori sanitari del 118, che si sono precipitati verso un quarantenne senza fissa dimora rimasto gravemente ferito alle gambe. L’individuo, giunto a bordo di un’automobile, avrebbe esploso i colpi con determinazione e rapidità, per poi dileguarsi subito dopo. Le indagini sono ancora in corso per fare piena luce sull’accaduto e identificare il responsabile di questo brutale gesto che ha interrotto la quiete notturna del quartiere.

Cosa è successo in via di Settecamini

Cosa è successo in via di Settecamini

Via di Settecamini: il contesto degli eventi che hanno catturato l’attenzione.

 

I fatti risalgono alla tarda serata di mercoledì 17 dicembre 2025, intorno alle 23:40. L’episodio si è verificato in via di Settecamini, nell’omonimo quartiere situato oltre il Grande Raccordo Anulare di Roma. Secondo quanto emerso dalle prime testimonianze e dagli accertamenti, un individuo sconosciuto sarebbe arrivato a bordo di un’automobile di cui non è stato ancora possibile identificare marca e modello. L’auto avrebbe accostato bruscamente al marciapiede, e da essa sarebbe sceso l’aggressore che, senza apparente motivo o preavviso, avrebbe estratto una pistola. A quel punto, con fredda determinazione, avrebbe esploso diversi colpi contro il quarantenne che si trovava in strada, dove vive come senza fissa dimora. I proiettili lo hanno raggiunto alle gambe, causandogli ferite significative. L’azione è stata estremamente rapida: dopo aver compiuto l’agguato, l’autore degli spari è risalito sul veicolo e si è dato alla fuga a forte velocità, scomparendo nel buio della notte. Il boato degli spari ha allertato i pochi residenti e passanti, che hanno subito richiesto l’intervento delle autorità. Il pronto soccorso sanitario del 118, giunto tempestivamente sul luogo, ha prestato le prime cure al ferito, in stato di shock, prima di trasportarlo d’urgenza in ospedale per le necessarie cure mediche.

Le indagini e le condizioni del ferito

Indagini e condizioni del ferito

Valutazione delle condizioni del ferito durante le indagini.

 

Gli agenti della Polizia di Stato hanno immediatamente avviato un’indagine approfondita e complessa per ricostruire l’esatta dinamica dell’agguato e individuare il responsabile. Sul posto è intervenuta anche la scientifica per un meticoloso sopralluogo, alla ricerca di bossoli, impronte o qualsiasi altra traccia utile che possa ricondurre all’aggressore o al veicolo utilizzato. La vittima, nonostante lo shock e le gravi ferite, è riuscita a fornire agli inquirenti una testimonianza cruciale. Ha raccontato dell’arrivo improvviso dell’aggressore in auto e dei colpi mirati alle gambe, confermando la rapidità e la brutalità dell’azione. Le forze dell’ordine stanno ora analizzando ogni dettaglio, cercando di acquisire eventuali immagini da sistemi di videosorveglianza presenti nella zona e interrogando i residenti per raccogliere ulteriori elementi. Al momento, il movente dell’aggressione resta avvolto nel mistero. Le ipotesi al vaglio spaziano dalla ritorsione personale, forse legata a pregresse vicende, a dinamiche più complesse legate alla vita di strada, ma nessuna pista è ancora esclusa con certezza. Il quarantenne è stato colpito a una tibia e, sebbene le sue condizioni siano considerate ancora serie, i medici hanno fortunatamente confermato che non è in pericolo di vita. Attualmente è ricoverato in ospedale sotto stretta osservazione medica. La sua collaborazione, unita agli sforzi investigativi, è fondamentale per gli inquirenti, che sperano di poter presto dare un nome e un volto all’autore degli spari e ripristinare un senso di giustizia e sicurezza per la comunità di Settecamini, ancora sotto shock per l’accaduto.