Botti di Capodanno | Roma, bilancio choc: Un morto e decine di feriti
Capodanno di sangue a Roma: un uomo morto a Malafede per un ordigno e 28 feriti in città nonostante i divieti. Oltre 500 chiamate alla polizia.
La notte di San Silvestro a Roma si è trasformata in un bilancio di feriti e, purtroppo, un decesso, a causa dell’uso indiscriminato di fuochi d’artificio e petardi. Sono ventotto le persone rimaste ferite nella capitale, con l’età e la gravità delle lesioni ancora in fase di definizione nelle ore successive ai festeggiamenti. Il commissario capo della Questura di Roma, Marco Piccione, ha fornito un primo resoconto degli eventi a Rainews 24, evidenziando il notevole carico di lavoro per le forze dell’ordine.
Le autorità hanno ricevuto circa cinquecento chiamate di emergenza, a cui sono seguiti duecentocinquanta interventi diretti, prevalentemente legati all’esplosione di fuochi pirotecnici. Questo dato sottolinea la vastità del fenomeno e la difficoltà nel contenere l’uso di questi dispositivi, nonostante le reiterate allerte e i divieti. L’atmosfera in molte zone della città è stata descritta come una vera e propria “guerra”, con il cielo illuminato a giorno da esplosioni continue fino a ben oltre la mezzanotte, generando preoccupazione e non pochi disagi tra i residenti.
La vittima di Malafede e le indagini in corso

La scena a Malafede dove sono in corso le indagini sulla vittima.
Il Capodanno romano è stato segnato da una tragedia avvenuta ancor prima dell’inizio ufficiale dei festeggiamenti. A Malafede, nella giornata di ieri, un uomo di 63 anni ha perso la vita in circostanze drammatiche. La vittima, identificata come Ion Botnari, originario della Moldavia, stava maneggiando un ordigno artigianale. Questo petardo, dal forte impatto esplosivo, gli ha reciso un arto, causando un dissanguamento fatale in pochi minuti. Nonostante il rapido intervento degli operatori sanitari del 118, giunti sul posto, non c’è stato nulla da fare: l’uomo era già privo di vita al loro arrivo.
L’ordigno era stato acquistato dal figlio della vittima, e ora l’episodio è al centro di un’indagine approfondita da parte dei Carabinieri di Ostia. L’obiettivo principale è ricostruire la catena di approvvigionamento di tale dispositivo, fabbricato illegalmente e commercializzato al di fuori di ogni norma di sicurezza. La questione della vendita e dell’utilizzo di fuochi d’artificio illegali rimane un problema persistente, che ogni anno causa vittime e feriti, ponendo l’accento sulla necessità di controlli più rigorosi e una maggiore consapevolezza dei rischi.
L’ordinanza disattesa e la notte di “guerra”
La notte di guerra: il prezzo dell’ordinanza disattesa in città.
Nonostante l’ordinanza firmata dal sindaco Gualtieri, che vietava esplicitamente l’uso dei botti di fine anno, la notte del 31 dicembre a Roma è stata caratterizzata da una massiccia e diffusa esplosione di fuochi d’artificio. Già nei giorni precedenti l’arrivo del 2026, si era avvertita una crescente attività pirotecnica, ma la serata di Capodanno ha visto un’intensificazione senza precedenti.
A poche ore dalla mezzanotte, e per diverse ore successive, in tutte le zone della capitale è divampata una vera e propria “guerra” di botti. Le esplosioni sono proseguite ininterrottamente, in molti quartieri, fino ad almeno le due di notte, disattendendo completamente le disposizioni comunali. Le tantissime chiamate al 112, per richieste di intervento e segnalazioni di pericolo, testimoniano il disagio e la preoccupazione dei cittadini. Questo fenomeno evidenzia ancora una volta la difficoltà delle autorità nel far rispettare i divieti, a fronte di una tradizione radicata ma purtroppo spesso pericolosa, che ogni anno porta con sé un triste e prevedibile bilancio di feriti e, come quest’anno, anche di vittime.
