Ardea, tragedia: Tre morti, il figlio salvo e il sorpasso fatale

Giovanni Rossi, Rita Di Napoli e Antonio Arminio sono le vittime del tragico scontro ad Ardea. Un sorpasso fatale ha interrotto tre vite. Un figlio è salvo.

Ardea, tragedia: Tre morti, il figlio salvo e il sorpasso fatale
Ardea si sveglia sotto il peso di una tragedia inauditaGiovanni Rossi, Rita Di Napoli e Antonio Arminio sono le vittime del tragico scontro ad Ardea. Un sorpasso fatale ha interrotto tre vite. Un figlio è salvo.

La comunità di Ardea è stata scossa da un terribile incidente stradale avvenuto nella serata di sabato 3 gennaio lungo via Severiana, che ha causato la morte di tre persone e il ferimento grave di un quarto passeggero. Le vittime sono state identificate come Giovanni Rossi, di sessantanove anni, e Rita Di Napoli, di sessantatré, una coppia di coniugi che viaggiava a bordo di un’Alfa Romeo. Insieme a loro, sul veicolo, c’era anche uno dei loro figli, un trentaduenne che è stato prontamente soccorso e trasportato in codice rosso all’ospedale di Ariccia. Fortunatamente, le sue condizioni sono gravi ma non è in pericolo di vita.

La terza vittima del tragico scontro è Antonio Arminio, un trentasettenne residente del luogo, che si trovava alla guida di una Nissan Juke, l’altra auto coinvolta nell’impatto devastante. La scena dell’incidente, come riferito dalle autorità, era drammatica, con l’Alfa Romeo completamente distrutta, ridotta a un ammasso di lamiere contorte, a testimonianza della violenza dell’impatto.

I volti delle vittime e il cordoglio della comunità

I volti delle vittime e il cordoglio della comunità

I volti delle vittime e il profondo cordoglio della comunità.

 

La notizia del tragico evento si è diffusa rapidamente, lasciando un segno profondo non solo ad Ardea ma anche a Poggio Mirteto, comune di origine dei coniugi Rossi e Di Napoli. La coppia stava rientrando a casa nel Reatino dopo aver trascorso le festività natalizie in compagnia di parenti nella provincia di Roma, un viaggio di ritorno purtroppo interrotto in modo fatale. I messaggi di cordoglio per le famiglie delle vittime sono stati numerosi e sentiti. La pagina Facebook del Comune di Poggio Mirteto ha espresso la propria vicinanza:

  • “Con profonda tristezza, la città si stringe attorno al dolore della famiglia per la tragica perdita dei concittadini Giovanni Rossi e Rita Di Napoli, vittime di un gravissimo incidente stradale.”
  • Il messaggio ha rivolto un pensiero al figlio ferito, augurandogli una pronta ripresa, e all’altro figlio, colpito da un dolore immenso.

Il dramma che ha colpito queste famiglie è un lutto che lascia un segno profondo e indelebile nell’intera comunità, che oggi si raccoglie nel silenzio, nella preghiera e nel ricordo, condividendo il peso di una perdita che nessuna parola può colmare. Un dolore che sottolinea la fragilità della vita e l’importanza del supporto reciproco in momenti di così profonda sofferenza.

La dinamica dello schianto e le indagini in corso

La dinamica dello schianto e le indagini in corso

La dinamica dello schianto al centro delle indagini in corso.

 

Secondo le prime ipotesi formulate dagli inquirenti, lo scontro sarebbe avvenuto a seguito di un sorpasso azzardato. L’incidente si è verificato intorno alle ore 20, all’altezza di via Colli Marini, in zona Tor San Lorenzo, un tratto di strada dove la prudenza è fondamentale. Le autorità stanno lavorando per ricostruire l’esatta dinamica del sinistro, basandosi sui rilievi effettuati sul posto e sulle testimonianze raccolte. Sulle salme delle tre vittime è stata disposta l’autopsia, i cui esiti saranno cruciali per fare piena luce sulle cause del decesso e su eventuali fattori concomitanti.

Sul luogo dell’incidente, subito dopo l’allarme, sono intervenuti i Vigili del fuoco per estrarre i corpi dalle lamiere e mettere in sicurezza l’area, i Carabinieri per avviare le indagini e gestire la viabilità, e la Protezione Civile per fornire supporto. La presenza di un così vasto dispiegamento di forze dell’ordine e di soccorso testimonia la gravità dell’evento e la sua complessità. La comunità attende risposte e giustizia, mentre il ricordo di Giovanni, Rita e Antonio rimarrà impresso nella memoria collettiva, un monito doloroso sulla sicurezza stradale.